Cronaca - Dai pollai ai capannoni, sono circa trenta i fascicoli all'attenzione della Procura. Gli ordini di abbattimento restano sulla carta tra costi elevati, ricorsi e l'eterna attesa di una sanatoria. L'impegno della Polizia Locale, che a breve avrà nuovi rinforzi
Sono proprio di questi giorni, le notizie riguardanti la polizia locale di Cassino. Potenziamento del comando con nuovi agenti provenienti da concorsi e mobilità, e poi i risultati, le multe, il mercato etc. Di un problema però, si parla molto poco: gli abusi edilizi. A Cassino, l'impegno della municipale ma, anche della magistratura, ha portato ad un sostanziale decremento di quelli che, dai codici civile e penale sono considerati abusi.
Ma quanti sono gli abusi edilizi a Cassino? Chi li accerta? E le previste demolizioni sono state effettuate? Per incorrere in un abuso edilizio non bisogna necessariamente realizzare un palazzo. Abuso edilizio può essere anche una veranda, un balcone, un pollaio etc. Ma quanti sono gli abusi edilizi a Cassino? Sono circa un centinaio, di questi quelli sotto la lente della procura della Repubblica sono una trentina.
Gli abbattimenti, o meglio gli ordini di abbattimento sono una quindicina, e riguardano i manufatti più impensati: un canile in frazione San Angelo, un pollaio, muretti di recinzione, ma anche un capannone in zona Cerro, quelli effettuati fino ad oggi sono zero. Il motivo per cui non si procede agli abbattimenti si può solo immaginare: sono costosi, ci vuole un grande impiego di personale, tecnici, forze dell'ordine, operai etc. E poi ci sono i ricorsi e i contro ricorsi che servono a guadagnare tempo prezioso, almeno fino alla prossima... sanatoria!
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