Incendio REMAT, il GrIG chiede verifiche: "Quali conseguenze su ambiente e salute?"

Cronaca - Dopo il rogo del 12 luglio a San Giorgio a Liri, l'associazione ecologista presenta un'istanza a Ministero, Regioni, Prefetture e ARPA. Coinvolta anche la Procura di Cassino, che ha già aperto un fascicolo

Incendio REMAT, il GrIG chiede verifiche: "Quali conseguenze su ambiente e salute?"
di autore Alberto Simone - Pubblicato: 17-07-2026 15:48 - Tempo di lettura 2 minuti

A cinque giorni dal devastante incendio che ha colpito gli impianti REMAT di San Giorgio a Liri, cresce la preoccupazione per le possibili conseguenze ambientali e sanitarie.

 Sul caso interviene il Gruppo d'Intervento Giuridico (GrIG), che ha presentato un'istanza di accesso civico e di richiesta di informazioni ambientali indirizzata al Ministero dell'Ambiente e della Sicurezza Energetica, alle Regioni Lazio e Campania, alle Prefetture di Frosinone e Caserta e alle ARPA delle due regioni.

L'associazione ricorda che il rogo, sviluppatosi il 12 luglio all'interno dello stabilimento che tratta rifiuti e materiale cartaceo, ha provocato un'imponente nube di fumo e richiesto un lungo intervento di Vigili del Fuoco, Protezione Civile, Carabinieri e tecnici ambientali. Le operazioni di bonifica, sottolinea il GrIG, non sarebbero ancora del tutto concluse.

Secondo l'associazione, tra le popolazioni dei territori interessati si stanno diffondendo forti timori riguardo ai possibili effetti sull'agricoltura, sulle risorse idriche e sulla salute pubblica.

Nell'istanza viene inoltre evidenziato che i primi monitoraggi dell'ARPA Lazio hanno confermato la presenza di diossine nell'aria, pur precisando che per tali sostanze non esiste un limite normativo di qualità dell'aria. L'Agenzia ha spiegato che i valori riscontrati sono indicativi della presenza di una sorgente emissiva, come appunto un incendio di questo tipo, e che le attività di monitoraggio proseguiranno nei prossimi giorni. 

Per il Gruppo d'Intervento Giuridico è quindi necessario garantire la massima trasparenza sugli esiti delle analisi ambientali e adottare tutti i provvedimenti eventualmente necessari per la tutela della popolazione e dell'ambiente.

Dell'iniziativa è stata informata anche la Procura della Repubblica di Cassino, che ha già aperto un procedimento penale per accertare le cause dell'incendio e le eventuali responsabilità.





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