Economia - La società precisa che il concordato preventivo era stato avviato prima del suo ingresso nel gruppo e rivendica gli sforzi compiuti per tentare il rilancio industriale: "Abbiamo investito risorse, ora confidiamo nell'amministrazione straordinaria"
In merito all’articolo pubblicato sulle nostre colonne il 12 giugno 2026 intitolato “Crisi Saxa: scade il termine per il concordato, ma il fondo Xeta è senza capitali”, Xeta Investments precisa che la crisi industriale e finanziaria del Gruppo Saxa era preesistente al proprio ingresso nella compagine societaria di Saxa Gres, tant’è che la procedura di concordato preventivo era stata avviata dalla precedente proprietà.
Xeta Investments, dunque, è intervenuta in un contesto già caratterizzato da elevata criticità e da una grave esposizione debitoria maturata nel corso degli anni; gravità che Xeta ha potuto concretamente appurare solo successivamente al suo ingresso nella
compagine sociale. Ciononostante Xeta ha scelto di affrontare tale situazione con spirito di continuità industriale e pieno senso di responsabilità verso il territorio, i lavoratori e i creditori.
Il progetto di rilancio è stato sviluppato sul seguente postulato imprescindibile: la rappresentazione, ricevuta in sede di acquisizione, circa la disponibilità di un gruppo di creditori finanziari a valutare la partecipazione al risanamento del Gruppo. Tali manifestazioni di interesse, che avevano contribuito a creare un ragionevole affidamento circa la concreta percorribilità dell’operazione, tuttavia non si sono successivamente tradotte in impegni definitivi e vincolanti anche e soprattuto a causa del deterioramento del contesto geopolitico.
Xeta Investments ha sempre operato in assoluta buona fede, profondendo risorse economiche, professionali e umane nel tentativo di costruire una soluzione di continuità industriale, con costante aggiornamento delle Istituzioni e delle Organizzazioni Sindacali presso il tavolo di crisi del MIMIT. Xeta Investments precisa infine che le società del Gruppo Saxa hanno avviato la procedura di accesso all’amministrazione straordinaria con l’auspicio che in tale contesto sia possibile individuare una soluzione di continuità per un gruppo industriale con elevate potenzialità, fino ad oggi purtroppo rimaste inespresse.
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