Non si ferma all’alt e fugge sulla Casilina, poi la corsa finisce a Castrocielo: due arresti nel Cassinate

Cronaca - Un 21enne senza patente inseguito dai Carabinieri e trovato con arnesi da scasso. A Cassino arrestato anche un 30enne per la violazione del divieto di avvicinamento. Ecco tutti i dettagli delle operazioni

Non si ferma all’alt e fugge sulla Casilina, poi la corsa finisce a Castrocielo: due arresti nel Cassinate
di autore Alberto Simone - Pubblicato: 11-08-2026 14:46 - Tempo di lettura 3 minuti

Giornate di intensa attività per i Carabinieri nel Cassinate, con due arresti eseguiti tra Aquino, Castrocielo e Cassino. Il primo episodio ha avuto come scenario la Casilina, dove un controllo stradale si è trasformato in un inseguimento. I Carabinieri della Stazione di Aquino hanno arrestato un 21enne residente a Giugliano in Campania, ritenuto responsabile del reato di resistenza a pubblico ufficiale.

Durante un servizio di controllo della circolazione lungo la Strada Regionale 6 Casilina, nel territorio di Aquino, i militari hanno intimato l’alt a una Citroën C3. Il giovane alla guida, anziché fermarsi, avrebbe accelerato tentando di sottrarsi al controllo. È così iniziato l’inseguimento lungo la Casilina. I Carabinieri si sono messi sulle tracce dell’auto utilizzando i dispositivi acustici e luminosi di emergenza e, secondo quanto riferito dall’Arma, mantenendo le necessarie condizioni di sicurezza.

La fuga è terminata al chilometro 125 della regionale, nel territorio di Castrocielo, dove la Citroën è stata raggiunta e bloccata. All’interno dell’automobile viaggiava anche una minorenne, successivamente affidata ai propri familiari. Dagli accertamenti è emerso che il 21enne era privo della patente di guida e che la vettura non aveva la prescritta copertura assicurativa. Durante la perquisizione personale, inoltre, i militari hanno rinvenuto degli arnesi atti allo scasso, successivamente sottoposti a sequestro.

Il giovane è stato quindi arrestato e, terminate le formalità, trattenuto nella camera di sicurezza della Compagnia Carabinieri di Pontecorvo, a disposizione della Procura della Repubblica presso il Tribunale di Cassino. Nella successiva udienza il Tribunale ha convalidato l’arresto. Il 21enne ha poi definito il procedimento con il patteggiamento ed è stato condannato a otto mesi di reclusione.

Un secondo intervento è stato effettuato nei giorni scorsi a Cassino dai militari della Sezione Radiomobile del Nucleo Operativo e Radiomobile. In questo caso è stato arrestato in flagranza un 30enne originario del Ghana e residente a Rocca d’Evandro, accusato di aver violato il divieto di avvicinamento alla persona offesa al quale era sottoposto.

A far scattare l’intervento è stato il sistema di controllo elettronico applicato all’uomo. La Centrale Operativa dei Carabinieri di Frosinone ha ricevuto l’allarme che ne segnalava la presenza a circa 230 metri dall’abitazione della vittima, in via Giacomo Leopardi a Cassino. I militari lo hanno individuato nei pressi di un esercizio commerciale della zona. Quando gli è stato chiesto di mostrare un documento di riconoscimento, però, l’uomo si è dato improvvisamente alla fuga a piedi.

Ne è nato un inseguimento durante il quale sono intervenuti anche due militari in borghese della Guardia di Finanza della Compagnia di Cassino. I finanzieri, che stavano transitando nella zona e avevano assistito alle concitate fasi del controllo, hanno collaborato con i Carabinieri riuscendo a bloccare l’uomo.

Dopo le formalità di rito, il 30enne è stato inizialmente posto agli arresti domiciliari su disposizione dell’Autorità giudiziaria. Successivamente il Tribunale di Cassino, accogliendo le richieste della Procura, ha convalidato l’arresto e disposto la sua liberazione, restando comunque in vigore il provvedimento cautelare precedentemente emesso nei suoi confronti. Due episodi distinti, dunque, che hanno impegnato i Carabinieri del territorio in altrettante operazioni concluse con l’arresto dei soggetti coinvolti.





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