Il Covid non ferma le tradizioni. L'esempio dell'associazione Calamus

Il Covid non ferma le tradizioni. L'esempio dell'associazione Calamus
di autore Alberto Simone - Pubblicato: 11-01-2021 00:00

LA CURIOSITÀ - La pandemia impedisce l'ingresso nelle case? Gli zampognari non si arrendono e continuano a promuovere gli antichi strumenti musicali della Valle di Comino sfruttando i social. E attraggono anche le telecamere di Rai Tre. Parla il presidente Massimo Antonelli

Una tradizione millenaria che non poteva fermarsi a causa del Covid. E infatti gli zampognari della Valle di Comino non si sono arresi. Hanno continuato a promuovere gli antichi strumenti musicali come la ciaramella e la zampogna, presenti nei comuni di Picinisco, Villa Latina e San Biagio Saracinisco.

I musicisti Riccardo Porrelli e Massimo Antonelli alle ciaramelle e Marc Iaconelli alla Zampogna a chiave sono finiti anche sul Tgr Lazio.

Per quale motivo il Tg3 ha acceso i riflettori sugli zampognari? Perchè l'associazione Calamus di Massimo Antonelli ha sfidato il Covid. In che modo? Non potendo entrare direttamente nelle case, lo ha fatto attraverso le nuove tecnologie.

Nella sostanza dei fatti la consuetudine è andata avanti tramite i social. I musicisti si sono esibiti in a Picinisco ed hanno trasmesso l'evento in diretta social su facebook, twitter e instagram. "Con questa iniziativa - ha spiegato il presidente dell'associazione Calamus Massimo Antonelli - noi vogliamo mantenere in vita la tradizione, con la speranza di tornare un domani nelle case degli italiani".

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