POLITICA - Mario Abbruzzese ha sollecitato il sindaco e il presidente del Consiglio Di Rollo per provvedere alla surroga. Intanto D'Alessandro avvisa la Lega: "Liberi e Forti è libero da ogni condizionamento politico". Il neo consigliere: "Grazie ad Abbruzzese per l'opportunità che mi ha dato"

Non c'è ancora il timbro dell'ufficialità, che dovrebbe arrivare nelle prossime ore, ma il D-day per Carmine Di Mambro sarà il 7 giugno, tra una settimana. Quella è la data prevista per il Consiglio comunale. Di Mambro tornerà in assise da consigliere di opposizione, dopo essere stato consigliere di maggioranza con Carlo Maria D'Alessandro fino al mese di febbraio 2019.
Ora torna in assise dopo le dimissioni di Mario Abbruzzese che, stamane, dopo aver protocollato le dimissioni ha sentito telefonicamente il sindaco Enzo Salera e il presidente del Consiglio, Barbara Di Rollo, per chiedergli di provvedere alla surroga.
"Ritornare in consiglio comunale è sempre una forte emozione, sia che si sieda in maggioranza oppure in opposizione. Non posso che ringraziare sentitamente Mario Abbruzzese per avermi dato l’opportunità di sedere, di nuovo, tra gli scranni del consiglio comunale della mia città. Per me è sempre stato un onore rappresentarla, perché è la città dove sono nato e cresciuto, e sono pronto ad essere un punto di riferimento per tutti i cittadini a prescindere dai colori e dalle appartenenze politici, come ho sempre fatto" le prime parole di Carmine Di Mambro.
Il movimento "Liberi e Forti" dell'ex sindaco Carlo Maria D'Alessandro, di cui Carmine Di Mambro fa parte, mette però le questioni politiche in chiaro: "Siamo molto contenti che l'amico Carmine Di Mambro possa di nuovo rappresentare la citta di Cassino in consiglio comunale e, pertanto, gli auguriamo ogni bene, consapevoli che in questo suo impegno politico profonderà come sempre ha fatto il massimo sforzo.
É però doveroso ribadire che il nostro movimento civico "Liberi e Forti" fonda le proprie radici su un attivismo che sia libero da ogni condizionamento politico ascrivibile a qualsiasi partito e tale resta, nella consapevolezza che la politica è fatta dagli uomini e dalle idee, prima che dai simboli".
Ogni riferimento velato alla Lega e a Pasquale Ciacciarelli è puramente voluto. Questo "Liberi e Forti" non lo scrive, ma si legge bene tra le righe!
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