POLITICA - Il vice coordinatore della Lega di Cassino, Emiliano Fionda, attacca l'Esecutivo: "Finora solo annunci e nessun fatto concreto. Basta autoreferenzialità"

“Quale futuro per la città di Cassino? Che idea di di sviluppo ha per la Terra di San Benedetto l’amministrazione comunale che da ormai esattamente due anni governa la città?”. A domandarselo e domandarlo è il vice coordinatore comunale della Lega, Emiliano Fionda, che argomenta: “Dopo due anni dall’elezione non è ancora chiaro per la cittadinanza che direzione di sviluppo vuol dare alla città l’amministrazione in carica”.
Argomenta l’attivista del Carroccio: “Quando parlo di sviluppo mi riferisco alla pianificazione territoriale che possa permettere a Cassino di diventare città a tutti gli effetti con tutti i servizi che non costringano la gente ad andare nelle metropoli Roma e Napoli per soddisfare i propri bisogni primari e secondari”.

Quindi Fionda evidenzia le promesse mancate, e sottolinea: “Le dichiarazioni del Sindaco fatte in questi due anni sulla cittadella dello sport, funivia, mercato coperto, rifacimento piazza Labriola ed altre idee sono state solo enunciate, i fatti sono a zero”.
Fionda parte dal decoro urbano, e spiega: “Facciamo qualche esempio: la passeggiata sul circuito urbano del quinto ponte è bloccata da una bancarella che con l’intervento della magistratura è stata chiusa, ma nonostante questo ancora oggi ostruisce il giusto ripristino del passaggio pedonale, che possa permettere anche il recupero del tratto di strada che costeggia il fiume per la continuazione della pista ciclabile”.
E ancora, spiega il vice coordinatore della Lega: “Il recupero da parte del Comune dei beni demaniali è fermo; le grotte di Fotin sono abbandonate all’incuria; nessun atto amministrativo si vede all’orizzonte per valorizzare i luoghi della memoria storica della città Medaglia d’oro al valor militare.

Per di più c’è chi si vanta di questo non agire; il cantore dell’amministrazione. Considerato che riescono solo ad appaltare alcune progettualità di rilievo di amministrazioni precedenti, almeno dessero una svolta decisa e radicale al decoro urbano in maniera sostanziale.
Più cestini nel centro urbano per contenere le bottiglie del venerdì e sabato sera; pulire le aiuole sporche, potenziare la sostituzione di asfalto vecchio con il nuovo, collocare più panchine e pensiline almeno nelle zone di fermata principali dei bus. Collocare dei nuovi cartelloni di onoranze funebri in altri spazi, sostituendo quelli rotti (tipo via Garigliano)”.

E ancora, prosegue Fionda: “E’ necessario programmare la sistemazione dei marciapiedi nelle vie principali possibilmente sfruttando le risorse del nostro Distretto del Marmo di Coreno dando la giusta dignità al passeggio nel cuore della città; rifare la segnaletica verticale e orizzontale ed il potenziamento della pubblica illuminazione negli ingressi principali della città (via Gaetano di Biasio e via Enrico De Nicola)”.

“Cosa poi da non sottovalutare – conclude Fionda – è l’autoreferenzialità di questa amministrazione: un esempio sono i dossi realizzati su via Ausonia vecchia; messi lì e lasciati in una strada che partendo dalla rotatoria dell’Università oramai diventata una foresta arriva alla Superstrada Cassino-Formia: ebbene la strada è tutt’ora dissestata quindi da sistemare e manca di almeno altri due dossi. Le solite opere fatte a metà per mettere solo una bandierina, accontentando qualche proprio elettore senza seguire un disegno organico nella soluzione del problema.
L’autoreferenzialità affossa la nostra città, la rende immobile e incapace di cogliere le opportunità che il post-pandemia darà a tutti. Servono invece discussione e un confronto produttivo, non solo verso l’opposizione ma anche e soprattutto verso l’intera cittadinanza.

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