CRONACA - Il giovane di 34 anni è volato giù dal parcheggio del Capoluogo, a lutto anche la città di Cassino. Ieri, a San Giorgio, l'addio a Marino Terrezza. Il vescovo Antonazzo: "Il senso del “morire” trova luce nel valore di una vita donata, anche se fisicamente distrutta da un evento drammatico"

Trovato senza vita poco dopo le 6 di questa mattina nel parcheggio multipiano di viale Mazzini, a Frosinone. La vittima è Stefano Fortuna, 34 anni, giovane imprenditore di successo che viveva nel Capoluogo con la sua compagna. Al momento nessuna ipotesi viene esclusa, neanche quella del suicidio. Anzi, sembra essere la più accreditata.

Il Multipiano di Frosinone si conferma teatro di tragedie: sono stati quattro i decessi in due anni. Il 10 maggio del 2019 perse la vita un giovane di Torrice mentre – secondo gli inquirenti – praticava il parkour. Dodici giorni più tardi a perdere la vita, sempre in quel parcheggio multipiano, era astato un 24enne del capoluogo. Il 2 settembre dello scorso anno, invece, era deceduta una ragazza di 22 anni.
A lutto anche la città di Cassino: il giovane era infatti originario della città martire e frequantava spesso il Sud della Provincia e più in generale il Cassinate, dove era molto conosciuto, per motivi di lavoro.

E intanto, a proposito di Cassinate, ieri pomeriggio a San Giorgio a Liri si sono svolti i funerali del poliziotto Marino Terrezza che nei giorni scorsi ha perso la vita in Sardegna mentre era in servizio.
Il vescovo Antonazzo nella sua omelia ha evidenziato: "La giovane vita di Marino è stata spezzata nel momento in cui prestava aiuto lungo la strada ad una persona in difficoltà. Il sacrificio della sua vita rappresenta il significato, lo stile, il valore dell’intera esistenza di Marino, sempre pronto ad aiutare il prossimo. Oggi non servono parole di circostanza, stereotipi formali, perifrasi di raggiro rispetto alla durezza della privazione e della morte. Solo le parole della fede possono fare luce sulla tragicità di ogni dolore umano, ed essere ragione di sicura consolazione e speranza. Il senso del “morire” trova luce nel valore di una vita donata, anche se fisicamente distrutta da un evento drammatico".

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