TERRITORIO - Dura presa di posizione di Francesca Maini, la consigliera accusata dal primo cittadino di aver divulgato all'esterno il messaggio vocale destinato alla sola chat della maggioranza: "Il sindaco è il classico sordo che non vuol sentire"

"Se l'intento del sindaco Anselmo Rotondo era quello di portarmi allo scontro con lui, allora il suo piano è fallito. Il video di cui sono stata oggetto lo trovo surreale, incredibile, pretestuoso e anche abbastanza comico".
A parlare è Francesca Maini, secondo il sindaco di Pontecorvo Anselmo Rotondo la "talpa" che ha divulgato all'esterno il suo messaggio vocale che era destinato solo alla chat whatsapp della maggioranza. Quell'audio, invece, in breve tempo è diventato virale.
Spiega la consigliera: "Rigetto le accuse, infondate e irrispettose e comunque vada continuerò a lavorare per il paese in autonomia e nel rispetto del mandato elettorale. Perché Francesca Maini non è una donna che ama la 'guerra' e soprattutto non ama i 'guerrafondai'.
Perché Francesca Maini ha un solo ed unico obiettivo all'interno di questa amministrazione: rappresentare al meglio chi ha riposto fiducia e speranza nel suo operato. Ho un obbligo morale verso i miei elettori, che non possono essere traditi da beghe di basso profilo umano".

Prosegue Maini: "Nella mia vita sociale e lavorativa mai e dico mai ho affrontato le avversità con quella rabbia, con quel livore e quelle offese che invece il Sindaco mi ha riversato contro. Mai, anche quando sarebbe stato necessario. Forse la mia pacatezza, il mio carattere mite e rispettoso dei ruoli mi ha reso un facile obiettivo.
Per questo rispedisco al mittente tutte quelle accuse, offensive e umanamente inconcepibili fatte dal Sindaco. Questo chiarimento lo dovevo al popolo pontecorvese ma non intendo andare oltre. Non mi appassiona il contraddittorio fine a se stesso, perché il Sindaco - conclude la consigliera - è il classico sordo che non vuol sentire. Vuole un colpevole: si guardi allo specchio".
Articolo precedente
Il Covid non ferma la Pasquetta EpifaniaArticolo successivo
Cassino sarà sede del Tribunale Circondariale della Famiglia