Autismo: cos’è questo misterioso sconosciuto?

Autismo: cos’è questo misterioso sconosciuto?

RUBRICHE - Oggi la rubrica Centrifugamente Vanessa è dedicata ad una tematica sulla quale c'è ancora molta confusione. Il monito: "Questi bambini meritano rispetto e comprensione al pari dei loro coetanei, che non devono essere sminuiti né tantomeno appellati come supereroi"

di Vanessa Carnevale

Sentiamo spesso parlare di Autismo, leggiamo numerosi articoli, la televisione spesso tratta questo tema ed anche gli stessi social abbondano di informazioni a riguardo. Eppure, nonostante la stragrande quantità di materiale che troviamo in merito a questo disturbo, c’è ancora tanta confusione. Questo accade perché sono ancora troppe gli individui che si credono dottori, psicologi, psichiatri e tuttologi, senza possedere alcuna laurea che attesti le loro reali competenze in merito!

Questo non solo sui social, ma nella vita di tutti i giorni: basta girare l’angolo e/o accendere il pc e come per magia apparirà una persona capace di rispondere ad ogni vostra domanda.. provare per credere! Adesso però, evitando polemiche sterili che andrebbero solo ad offuscare l’argomento di cui stiamo trattando, andrò ad esporvi dei reali dati/informazioni in merito, al fine di cercare di attenuare le false credenze che sono tutt’ora in circolazione e sperando di poter fornire qualche piccola chiarificazione a riguardo:


A tutte le età potrebbero essere presenti:


● Comportamenti ripetitivi e routine:

  1. Presenza di routine o rituali che vengono messi in atto in maniera rigida (vi può essere disagio di fronte ai cambiamenti, difficoltà nelle fasi di transizione da un luogo ad un altro o da un’attività all’altra, necessità di percorrere la stessa strada, mangiare lo stesso cibo ogni giorno)
  2. Movimenti, uso degli oggetti o linguaggio ripetitivo o stereotipato (es. stereotipie motorie come sfarfallio, mettere in fila gli oggetti, frasi peculiari, ripetitive e ecolaliche)

    ● Interessi particolari: presenza di interessi assorbenti e ristretti, che risultano particolarmente anormali per intensità e focus che il bambino gli riserva

    ● Particolarità sensoriali: iper o iporeattività in risposta a stimoli sensoriali (visivi, uditivi, tattili, gustativi) o interessi insoliti verso aspetti sensoriali dell’ambiente (ad esempio annusare oggetti, guardare gli oggetti di lato, interesse verso particolari luci o suoni o movimenti, avversione verso particolari sensazioni tattili).Le caratteristiche di bambini, adolescenti e adulti possono essere molto diverse per quanto riguarda sia i sintomi sia le abilità e variare nell’arco della crescita.

    Anche prima del loro primo compleanno, alcuni bambini diventano eccessivamente concentrati su determinati oggetti o alcune parti di essi, cercano raramente un contatto visivo, non si impegnano in un tipico gioco sociale e non hanno scambi vocalici con i genitori, spesso non si voltano se chiamati e raramente prestano attenzione a qualcosa insieme ad un interlocutore adulto o coetaneo. Potrei proseguire, ma credo che sia opportuno ribadire che questi bambini meritano rispetto e comprensione al pari dei loro coetanei, che non devono essere sminuiti né tantomeno appellati come supereroi. Sono BAMBINI, da amare e crescere come tutti gli altri! Rispettateli!





Articoli Correlati


cookie