Cronaca - L'episodio ieri mattina, vittima un giovane del posto che aveva appena terminato la sua terapia ed esponeva regolare tagliando. Gli uomini del commissariato di polizia si sono subito attivati per visionare le telecamere di sorveglianza. "In caso di risarcimento devolverò il ricavato all'Airc"
Un episodio increscioso ha scosso la tranquilla mattinata di un residente di Cassino, vittima di un gesto vile e minaccioso. L'uomo, dopo aver effettuato la sua terapia mattutina, si è recato in centro città per sbrigare alcune commissioni, ma ha avuto difficoltà a trovare parcheggio, sia negli stalli blu che in quelli riservati ai disabili.
Notando un posto auto per disabili libero davanti all'ufficio postale, l'uomo ha parcheggiato la sua vettura, esponendo regolarmente il contrassegno per disabili. Avverte però l’esigenza di far presente agli agenti della Municipale che ci sono tanti stalli riservati ai disabili occupati da vetture che non espongono regolare tagliando.
I vigili urbani raccolgono l’istanza e assicurano un rapido controllo. L’uomo, dunque, esce dal Municipio e dopo aver sbrigato i suoi servizi torna alla sua vettura parcheggiata dinanzi l’ufficio postale.
Ma al suo ritorno, ecco la sgradevole sorpresa che rattrista e getta ombre sulla vicenda. L’uomo, infatti, ha trovato un biglietto sul parabrezza con una scritta agghiacciante: "Mettiti vergogna, puoi veramente diventare invalido, te lo auguro".
Profondamente turbato dal contenuto del biglietto, l'uomo si è recato prima all'ufficio postale, per chiedere informazioni sulle telecamere di sorveglianza, e poi al commissariato di polizia di Cassino, dove ha sporto denuncia. Il commissariato, guidato dal vice questore aggiunto Flavio Genovesi, si è immediatamente attivato per acquisire i filmati delle telecamere e individuare l'autore del gesto e già nelle prossime ore potrebbero dunque emergere novità in merito.
Nonostante la preoccupazione per l'accaduto, l'uomo ha dichiarato che, nel caso in cui l’autore del gesto venga individuato e ci fosse un risarcimento in denaro, devolverebbe l'intera somma in beneficenza all'AIRC (Associazione Italiana per la Ricerca sul Cancro).
Un gesto di grande solidarietà che dimostra la sua determinazione a trasformare un'esperienza negativa in un'azione positiva.
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