Politica - Un successo l'iniziativa promossa oggi dall'associazione 'Futura'. L'onorevole, incalzata dalle domande della giornalista Elena Pittiglio, ha raccontato alcuni aneddoti della sua carriera politica e su una sua possibile candidatura a sindaco ha rivelato: "Me lo hanno chiesto, ma ho posto dei paletti ben precisi. Mi sarebbe piaciuto"
L'associazione "Futura" registra un altro grande successo. Questa mattina la Sala Meeting del Teatro Manzoni era gremita di persone. Un’idea vincente l’iniziativa messa in campo da Futura: l’intervista di Elena Pittiglio ad Anna Teresa Formisano e Giada Curti all’insegna del binomio Donne e territorio.
In apertura, Maria Vittoria Andreotti, Presidente di Futura, ha rappresentato che il limite sta nella mente di chi preferisce lasciare la propria città “perché non offre niente”. Cassino offre a chi sa prendere. Tutte le città possono e devono migliorare ma si può migliorare solo restando e dando il proprio contributo. L’intervista è stata un bel momento di conoscenza delle due ospiti.
La Giornalista, Elena Pittiglio, con le sue domande, ha saputo farle emergere sia come professioniste che come donne. È stato chiaro a tutti che scegliere di restare nella propria città di origine, anche se non una metropoli, può essere un punto a favore nel percorso della vita.
In particolar modo, Anna Teresa Formisano ha raccontato alcuni aneddoti: come ad esempio la scelta di non candidarsi alle elezioni politiche del 1993. Pioniera delle donne in politica sia a livello comunale che regionale, la già parlamentare ha ripercorso tutta la sua carriera: "Ancora oggi mi chiedono di candidarmi a sindaco, ma lo farei solo con liste civiche formate da me, non sono stata ai ricatti di nessuno e non intenderei sottostare a quelli dei consiglieri comunali. Siccome nessuno accetterà, non credo che mi potrò mai candidare. Questo, forse, è l'unico dispaiacere della mia carriera politica insieme a quello di non aver potuto mettere la mia firma sulla legge sul 'Dopo di noi' approvata nella legislatura successiva, dopo che io non ero più parlamentare".
La storica esponente della Democrazia Cristiana e dell'Udc ha poi raccontato l'aneddoto del compianto Pietro Ranaldi, del Psi, quando chiese la parola in Aula Di Biasio e disse: "Dobbiamo ringraziare la Dc che per la prima volta ha fatto eleggere una donna in assise".
Ma la politica di allora, era tutt'altra cosa rispetto a quella di oggi: "C'era un costante rapporto con i cittadini, tra eletto ed elettore. Questo rapporto, oggi, nell'epoca dei social, è venuto a mancare e c'è solo la rincorsa ai like". Ma la piazza virtuale dei social non potrà mai sostituire quella reale, quando, ad esempio, si formavano lunghe code al distributore di benzina di via Di Biasio per parlare con l'onorevole. Una donna di successo, senza alcun dubbio.
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