Politica - Dalla Liberazione alla Festa della Repubblica: l'opera, attesa già dalla scorsa primavera, non sarà pronta neanche per il 25 aprile, la nuova data cerchiata in rosso sul calendario è quella del 2 giugno. I rifiuti interrati? Salera rassicura: "Non ce ne sono"
Cassino continua a fare i conti con cantieri interminabili e promesse disattese. La città, che attende il completamento di due opere di grande rilevanza - la riqualificazione della villa comunale e l'ostello della gioventù - deve invece fare i conti con nuovi ritardi e rinvii.
Dovrebbe tornare fruibile entro l'estate il teatro romano, che però ancora attende l'inaugurazione. Ormai è accantonato Il progetto della funivia per Montecassino ed anche il multisala è ancora in stand by, senza certezza alcuna sulla data di avvio del cantiere. L'ostello della gioventù da realizzare all'interno dell'ex Colonia Solare in via Montecassino, nel corso della scorsa campagna elettorale il sindaco aveva promesso di poterlo inaugurare entro l'autunno del 2024: ancora nulla di fatto.
L'opera certamente più attesa, "per me più importante della pedonalizzazione del corso", ha ribadito pochi giorni fa il primo cittadino Enzo Salera, è il rifacimento della villa comunale che l'amministrazione sta realizzando grazie un finanziamento di 2.400.000 euro per la Rigenerazione Urbana intercettato alla fine del 2021. I lavori sono partiti solamente nel 2023 e l'inaugurazione era attesa la scorsa primavera, prima delle elezioni. Poi è slittata in autunno. Invano.
A novembre, quindi, rispondendo ad un'interrogazione dei consiglieri di minoranza, l'assessore ai Lavori Pubblici Gennaro Fiorentino aveva fissato la dead line al 28 febbraio 2025.
Anche questa data non è stata rispettata e non sarà fruibile nemmeno per il 25 aprile, in occasione della Maratona di Primavera: la data cerchiata in rosso sul calendario fono a ieri era in quella del 31 maggio. Poi, questa mattina, dalle colonne di Ciociaria Oggi ha fatto sapere che per la riapertura si cambia festività: non più la Liberazione ma la Festa della Repubblica.
E al quotidiano locale ha detto: "Dopo la riunione da me convocata sul fatto che i lavori non erano stati consegnati al 15 febbraio alla presenza del Rup, del direttore dei lavori e dei consorzio aggiudicatario della gara si è arrivati a una proposta tecnica: martedì è stata formalizzata. Intanto devono essere rifatte tutte le lavorazioni con testate, come parte dei vialetti e il terreno che deve essere rimosso per fare spazio al nuovo, idoneo per la piantumazione, dopo tutto questo è stato preso l'impegno a consegnare la villa comunale entro 60 giorni a partire dal 2 di aprile con un accordo transattivo sottoscritto tra il Comune che ha avviato la procedura di risoluzione in danno del contratto e il consorzio aggiudicatario dell'appalto, per evitare la risoluzione in danno".
Incalzato sulla questione rifiuti, ha ribadito: "Il direttore dei lavori ha confermato, come da relazione presentata in precedenza, che non ci sono rifiuti interrati".
Ma i due partiti più grandi di opposizione, Lega e Fratelli d'Italia vogliono chiarezza e chiedono "l'immediata pubblicazione dei risultati delle analisi ambientali e dei verbali tecnici già nella disponibilità dell'Ente, nonché di quelli ancora attesi a seguito di prelievi e campionamenti eseguiti dagli enti competenti; la verifica puntuale delle modalità di smaltimento dei materiali di risulta utilizzati nel cantiere; l'adozione di un cronoprogramma chiaro, vincolante e pubblico per il completamento dei lavori e la riapertura della Villa Comunale e l'accertamento di eventuali responsabilità amministrative connesse a ritardi, omissioni o scelte non conformi alla normativa vigente".
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