Pontecorvo - I consiglieri comunali di Pontecorvo Di Prete, Paliotta, Tribini, Belli e Roscia esprimono preoccupazione per il distacco dell'intonaco nella scuola media, sottolineando l'urgenza di interventi strutturali e una gestione trasparente. Critiche anche sui costi degli affitti di strutture private
"Esprimiamo innanzitutto la nostra vicinanza e solidarietà allo studente coinvolto e alla sua famiglia per il grande spavento e il disagio subiti a seguito del distacco dell’intonaco avvenuto questa mattina presso la scuola media “San Tommaso”. Fortunatamente, come confermato dal Sindaco, il giovane non ha riportato conseguenze gravi, e questo è ciò che conta di più.
Riteniamo tuttavia doveroso manifestare la nostra preoccupazione per quanto accaduto. Un crollo all’interno di un’aula scolastica non può essere considerato un episodio che semplicemente “può accadere”. La sicurezza degli ambienti scolastici deve rappresentare una priorità assoluta. Eventi di questo genere evidenziano, ancora una volta, l’urgenza di interventi strutturali seri, efficaci e non più rinviabili.
Accogliamo favorevolmente la decisione di disporre la chiusura temporanea dell’edificio, al fine di consentire le necessarie verifiche tecniche. Riteniamo però imprescindibile che la cittadinanza venga informata in modo puntuale e trasparente sull’esito dei controlli, sui tempi previsti per gli eventuali interventi e, più in generale, sullo stato di sicurezza degli edifici scolastici".
Così in una nota i consiglieri di opposizione di Pontecorvo Giuliano Di Prete, Annalisa Paliotta, Angela Tribini, Nadia Belli e Riccardo Roscia, in merito al distacco dell’intonaco avvenuto nella scuola San Tommaso. Argomentano i cinque: "Siamo in attesa di una prima verifica tecnica da parte dei tecnici comunali e dei Vigili del Fuoco. Qualora fosse necessario, sarà opportuno coinvolgere ulteriori professionisti esterni, quali l’ASL e il Genio Civile, per valutazioni approfondite".
Spiegano ancora i consiglieri: "Respingiamo con fermezza ogni accusa di “speculazione”. Segnalare criticità e richiedere maggiore attenzione alla sicurezza delle scuole non rappresenta una strumentalizzazione politica, bensì un atto di responsabilità nei confronti della comunità scolastica e dei cittadini che rappresentiamo.
In merito alle dichiarazioni del Sindaco Anselmo Rotondo, ci permettiamo di ricordare che da circa tre anni si stanno spendendo 6.100 euro al mese, per un totale di oltre 200.000 euro, per l’affitto di una struttura privata che ospita l’asilo nido “Ex Omnia”. A tali spese si sommano i costi sostenuti per gli interventi iniziali e le difficoltà legate alle condizioni della struttura, oltre al mancato accreditamento da parte della Regione Lazio.
Se tali risorse fossero state destinate alla manutenzione degli edifici scolastici comunali, alcune delle attuali criticità, in generale, si sarebbero forse potute evitare. Ricordiamo, inoltre, i costi connessi all’affitto della struttura “San Marco”, utilizzata temporaneamente durante i lavori in corso presso la scuola primaria “Caramadre”, che coinvolgono le classi seconda, terza e quarta.
Continueremo a vigilare e a collaborare con senso di responsabilità, nell’esclusivo interesse dei nostri ragazzi e della qualità degli ambienti educativi a loro destinati. Ci auguriamo sinceramente che episodi come quello odierno, che nessuno, ripetiamo, nessuno si augura, non si verifichino mai più, e che i lavori nelle strutture scolastiche possano concludersi nel più breve tempo possibile, così da permettere il ritorno in aula in piena sicurezza ed evitare ulteriori sprechi di denaro pubblico e disagi a bambini, famiglie e cittadini".
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