"Cassino non è Corleone". Salera si scusa, l'opposizione attacca

Cronaca - Il sindaco della città martire telefona al collega del comune siciliano per fare chiarezza. La minoranza consiliare non cavalca la polemica, mentre Polidoro incalza: "Un'altra figuraccia, il primo cittadino ha perso il senso del ruolo istituzionale che ricopre"

"Cassino non è Corleone". Salera si scusa, l'opposizione attacca
di autore Alberto Simone - Pubblicato: 15-06-2025 16:15 - Tempo di lettura 3 minuti

"Il collega sindaco di Corleone Walter Rà ha ragione, lo chiamerò lunedi per scusarmi: il mio non era un riferimento alla città attuale ma alla storia dei corleonesi dove nasce quello che è stato conclamato il capo dei capi della mafia". Con queste parole il primo cittadino di Cassino Enzo Salera chiude la polemica che si era innescata sulle colonne di questo quotidiano, annunciando, per domani, una telefonata di scuse al collega del comune siciliano.

La vicenda era iniziata venerdì quando Salera, a margine di una riunione con i commercianti, per spiegare che Casssino non è una città insicura dove regna la violenza, aveva detto: "Adesso non è che Cassino è come Corleone".

Passano meno di 24 ore e l'ufficio stampa del comune del palermitano contatta la nostra redazione per inviare una nota di replica del sindaco Walter Rà che in buona sostanza dice: "A Corleone non sono mai state incendiate le auto ai magistrati e non abbiamo problemi di sicurezza. Salera ci venga a far visita, e intanto chieda scusa".

Sulla visita, al momento non c'è certezza, sulle scuse si: il sindaco Salera fa sapere a LeggoCassino che nella giornata di domani, lunedì 16 giugno, si metterà in contatto con il collega. La vicenda è intanto molto discussa sui social e non mancano critiche. Non si leva alcuna voce dalla minoranza consiliare civica e di centrodestra, ad andare all'attacco è invece l'opposizione extraconsiliare.

“Ormai Enzo Salera non ne imbrocca più una. E fa fare a Cassino l’ennesima figuraccia. È inaudito che, per giustificare lo stato di emergenza in cui versa la città martire, il sindaco Salera arrivi a offendere una città come Corleone, simbolo nazionale della rinascita civile e della lotta alla mafia. Un attacco gratuito, scomposto, che dimostra quanto il primo cittadino sia ormai lontano dalla realtà che i cassinati vivono ogni giorno. Non posso che essere vicina al sindaco del piccolo comune siciliano Walter Rà che ha voluto replicare anche in modo piccato alle dichiarazioni di Salera”.

A parlare è Paola Polidoro, già candidata a Sindaco ed esponente del movimento civico Jammi Cassino.

“Il primo cittadino, invece di prendersela con chi ha combattuto la mafia, farebbe meglio a interrogarsi sul degrado che si è radicato proprio sotto il suo mandato. Le bombe carta, le auto bruciate, le intimidazioni e la paura che serpeggia tra i cittadini sono frutto di una gestione miope e autoreferenziale. E quando un sindaco smette di assumersi responsabilità e inizia a cercare scuse fuori dai confini della propria città, vuol dire che ha perso il senso del ruolo istituzionale che ricopre.”

“Per questo – aggiunge Polidoro – chiediamo che il sindaco Salera si scusi pubblicamente con il Sindaco e i cittadini di Corleone. E anzi, in segno di rispetto e riconciliazione, accetti l’invito a visitare quella città, a conoscerne la storia e a imparare da chi ha saputo trasformare una ferita collettiva in un simbolo di rinascita”.

“Cassino non ha bisogno di teatrini mediatici – conclude – ma di verità, di responsabilità e di chi sappia davvero difendere l’onore e la sicurezza della nostra comunità.”





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