Scuola e Università - La nota associazione cassinate, da sempre promotrice di iniziative volte a coltivare la memoria storica, ha organizzato la seconda edizione del progetto. Diversi giovani studenti della città martire hanno preso parte al viaggio che intende riscoprire i luoghi che furono testimoni della tragedia del secondo conflitto mondiale
Un inizio indimenticabile per l'Associazione Cassino MIA 1944 in Francia, che ha visto la delegazione protagonista della toccante cerimonia di riaccensione della fiamma sulla tomba del Milite Ignoto sotto l'Arco di Trionfo a Parigi. L'evento ha offerto un momento di profonda emozione e riflessione sul valore della memoria.
La partecipazione dell'associazione è stata resa possibile grazie all'invito di Mario Palleschi, Presidente della Commissione Memoria della Fédération Nationale des Anciens des Missions Extérieures (FNAME-OPEX), che ha accolto la delegazione con grande cordialità, sfilando insieme in corteo in un momento di alto valore simbolico.
In prima fila per l'Associazione ha sfilato Gioele Morcia, studente del Liceo Scientifico Statale "G. Pellecchia" di Cassino, affiancato da una studentessa dell'associazione FNAME-OPEX. Tutta la delegazione di Cassino MIA 1944 ha preso parte attivamente al corteo, con Gioele che ha guidato la deposizione dei fiori, rappresentando con orgoglio il gruppo.
Tra le illustri personalità e istituzioni presenti alla cerimonia figuravano la Console italiana a Parigi, Bianca Longobardi, il Vice Presidente del Senato francese, Loïc Hervé, il Presidente dell’Associazione "ACLI Francia", Raffaele Fiore, il Presidente dell'Associazione "Ciociari in Francia", Carlo Sofia, la Presidente dell'Associazione "Gli Amici di Vallerotonda", Laura Verrecchia Sofia, e il Presidente di ANCRI, Renato Zuliani. Un momento particolarmente significativo è stata la presenza della figlia e della nipote di Marc Le Doré, soldato francese caduto nella battaglia di Cassino, a testimonianza della memoria condivisa tra i due paesi.
Gioele Morcia ha condiviso la sua profonda emozione, descrivendo l'esperienza come un "viaggio vero, sia dentro la storia, sia dentro le radici, ma soprattutto dentro noi stessi, comprendendo a pieno il passato per costruire un futuro solido e consapevole". Ha sottolineato come essere stato scelto per partecipare attivamente alla riaccensione della fiamma sia stato un onore e un'emozione che lo ha toccato nel profondo, facendogli percepire il valore della memoria e il peso della responsabilità di portare avanti la storia.
Il Presidente dell’Associazione Cassino MIA 1944 APS ha espresso come questa esperienza lo abbia colpito profondamente, evidenziando come il lavoro nel turismo vada oltre la semplice accoglienza, diventando un "ponte tra popoli, culture e memorie". Ha riflettuto sull'urgenza di valorizzare i servizi turistici in modo più autentico e orientato al senso e all'identità, affermando che "oggi non basta offrire una camera: bisogna offrire una visione. Un racconto. Una missione condivisa".
Questa cerimonia non è stata solo un evento, ma una vera e propria "chiamata a fare memoria viva", che rafforza il legame tra Cassino e la Francia, promuovendo una riflessione congiunta sul passato per costruire un futuro consapevole.
L.P.
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