Politica - Il consigliere comunale di Cassino Carmine Di Mambro denuncia la progressiva delocalizzazione dei servizi pubblici essenziali, sottolineando i disagi per i cittadini e il danno al tessuto economico centrale. E bacchetta l'amministrazione per aver dato al Cosilam gli uffici in centro. "Struttura di via Cafari non idonea? C'era un finanziamento da oltre un milione da poter utilizzare..."
"Stiamo assistendo a un progressivo e inarrestabile allontanamento degli uffici pubblici e dei servizi essenziali dal centro di Cassino, spostandoli verso aree periferiche. Questa tendenza, presentata come mera soluzione logistica, sta di fatto svuotando e impoverendo il cuore pulsante della nostra città, con gravi ripercussioni sulla qualità della vita dei cittadini e sul tessuto economico-sociale locale. Come ho evidenziato nell'interrogazione presentata al Presidente del Consiglio Comunale, Dott.ssa Barbara Di Rollo, negli ultimi anni abbiamo visto il trasferimento della sede INPS da via Po a via Polledrera , e lo sportello ATER che ha cessato l'operatività in città, costringendo gli utenti a recarsi a Frosinone. Ora, la situazione si fa ancora più preoccupante con la prossima delocalizzazione del Centro per l’Impiego da via Volturno alla zona industriale".
A parlare è il consigliere comunale Carmine Di Mambro, che spiega: "Queste scelte, pur giustificate sotto il profilo logistico , hanno prodotto conseguenze fortemente negative per Cassino e per i suoi residenti. Anzitutto hanno impoverito e "svuotato" il centro urbano, sottraendo servizi pubblici essenziali e funzioni vitali. Tali scelte hanno inoltre causato notevoli disagi ai cittadini, in particolare alle fasce più fragili della popolazione. Pensiamo agli anziani e pensionati nel caso dell’INPS, o ai disoccupati e giovani in cerca di lavoro per il Centro per l’Impiego.
Questi utenti sono costretti a spostamenti più lunghi e gravosi. Le nuove sedi periferiche sono spesso mal collegate dal trasporto pubblico e lontane dai quartieri popolosi. Basta ricordare i disagi già creati dallo spostamento dell’INPS (da via Po a via Polledrera), soprattutto per persone anziane o con disabilità, a causa della distanza e dell'assenza di collegamenti adeguati. Analogamente, trasferire il Centro per l’Impiego nell’area industriale, priva di servizi di prossimità, sarà un ostacolo concreto per i cittadini più vulnerabili. Da non sottovalutare il danno economico e sociale al tessuto commerciale e comunitario del centro città. La presenza degli uffici pubblici in centro contribuiva ad alimentare l’indotto economico locale: utenti e dipendenti frequentano bar e negozi, contribuendo alla vitalità dell'area.
La loro delocalizzazione comporta invece una riduzione del flusso di persone nel centro storico, con ricadute negative sulle attività commerciali già provate dalla congiuntura economica. Si assiste inoltre a un depauperamento del tessuto sociale, poiché un centro privo di servizi e uffici rischia di perdere vivibilità, sicurezza percepita e coesione comunitaria. Durante la discussione in Consiglio Comunale, mentre si approvava la variazione al piano triennale delle opere pubbliche, ho voluto evidenziare al Sindaco Salera una palese contraddizione e un inaccettabile favoritismo. La Giunta ha approvato una delibera per mettere a disposizione una struttura in pieno centro, in via Cafari, per gli uffici del Cosilam. Allora mi chiedo: perché non si è fatto il contrario? Perché non si è destinata quella struttura in centro al Centro per l'Impiego, spostando il Cosilam fuori Cassino?
Si sta ristrutturando con fondi regionali la struttura del Forum della Ricerca per il Centro per l'Impiego, mentre sedi centrali a Cassino vengono date al Cosilam. Questo manifesta un favoritismo che penalizza chiaramente i cittadini che hanno bisogno del Centro per l'Impiego. Il sindaco Salera dice che la struttura in centro non è idonea per il centro per l'impiego, ma la sua è stata una comunicazione orale, non c'è nessuna comunicazione che attesti questo. E ad ogni modo con oltre un milione di euro di finanziamenti regionali si poteva mettere a norma la struttura in via Cafari.
È un dovere dell'Amministrazione comunale tutelare la centralità e la vivibilità del nostro centro urbano, evitando scelte che ne causino l'impoverimento a beneficio di una discutibile "razionalizzazione" periferica. I cittadini di Cassino meritano risposte chiare e azioni concrete a tutela del nostro cuore cittadino.
Articolo precedente
Cervaro si prepara al 4° motoraduno "Foresta on the Road"Articolo successivo
Cassino si 'accende' per la Pace