Politica - Tre consiglieri di opposizione si rivolgono alla Procura della Repubblica per chiedere accertamenti su presunti terreni inquinati. Salera si dice sereno: "Entro fine mese il cantiere sarà terminato e l'opera sarà inaugurata, nulla da temere. In questo modo, però, si sta creando un procurato allarme, ragion per cui anche noi ci rivolgeremo ai legali per tutelarci"
Non c’è pace per il cantiere della villa comunale di Cassino che da oltre un anno attende l’inaugurazione. Adesso che lo start sembra ad un passo, arriva un’altra tegola che potrebbe rallentare l’iter: i consiglieri comunali dell’opposizione civica Arduino Incagnoli, Franco Evangelista e Giuseppe Sebastianelli hanno infatti presentato un esposto alla Procura della Repubblica di Cassino. Sotto la lente, ancora una volta, i terreni che già lo scorso mese di febbraio erano finiti sotto i riflettori rallentando i lavori a seguito della denuncia di alcuni ambientalisti.
Adesso i tre consiglieri hanno interessato della questione anche la sezione di Frosinone dell’ARPA Lazio e il Comando dei Carabinieri Forestali, in merito, scrivono, “alla presenza di terreni di riporto potenzialmente inquinati all’interno della Villa Comunale, attualmente oggetto di lavori di riqualificazione”.
“Siamo fortemente preoccupati per la salute pubblica e per l’ambiente,” dichiarano i consiglieri. Nel corso del consiglio comunale del 28 gennaio 2025, i tre consiglieri avevano già formalizzato un’interrogazione per conoscere lo stato dell’arte dei lavori e le azioni intraprese dall’Amministrazione a tutela della cittadinanza.
“Non si può giocare con la salute delle persone e con il nostro patrimonio pubblico. Chiediamo che le autorità preposte intervengano con urgenza per accertare la reale entità del rischio e adottare tutte le misure necessarie per la bonifica e la messa in sicurezza dell’area,” concludono Evangelista, Incagnoli e Sebastianelli. L’esposto è stato inoltrato ufficialmente alle autorità competenti in data 3 luglio 2025, con richiesta di avviare controlli e verifiche dettagliate sul materiale utilizzato nei lavori all’interno della Villa Comunale.
Il sindaco Enzo Salera, che già ha affrontato diversi esposti sia da parte dei consiglieri di opposizione che da parte dei commercianti in occasione dei lavori lungo l’attuale isola pedonale si dice assolutamente tranquillo, e spiega: “Leggo che i consiglieri hanno presentato un esposto con dei dati delle analisi risalenti a febbraio. Ma a seguito di quell’episodio c’è stata la risoluzione del contratto ed è stato sostituito il terreno, dunque oggi non c’è alcun problema per la salute dei cittadini".
Il primo cittadino rassicura anche sui tempi, e dice: "Il 21 luglio ci verrà consegnato il cantiere, e contiamo di inaugurare la villa entro fine mese. Siamo certi che però sul piano legale, la querelle andrà avanti. Ma a passare alle carte bollate potremmo essere però anche noi: nei prossimi giorni faremo attenzionare questa vicenda dai nostri avvocati in quanto i consiglieri comunali non stanno facendo una semplice operazione di opposizione politica che è assolutamente nelle loro facoltà, ma stanno creando un procurato allarme alla cittadinanza, e di questo ne risponderanno nelle sedi opportune”.
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