Cassino, ancora violenza in città. Noi Moderati chiede risposte immediate

Politica - Tiziana Stavole, Commissario cittadino del partito di Maurizio Lupi, è intervenuta chiedendo interventi concreti e immediati in risposta al crescente clima di insicurezza. Per l'esponente di centrodestra: "Cassino deve tornare a essere una città sicura, viva e inclusiva. Le telecamere e i pattugliamenti sono necessari, ma non bastano. Serve una visione, una rete, un'azione condivisa"

Cassino, ancora violenza in città. Noi Moderati chiede risposte immediate
di autore Luca Pallini - Pubblicato: 15-07-2025 17:33 - Tempo di lettura 2 minuti

"Un’altra rissa ha turbato la quiete dei cittadini di Cassino. Un nuovo episodio di violenza urbana che si aggiunge a una lunga e preoccupante escalation. Non si tratta più di casi isolati, ma di una situazione che sta degenerando e che richiede un cambio di passo immediato".

Così è intervenuta Tiziana Stavole, Commissario cittadino di Noi Moderati, sulla sicurezza della città martire.

"Non possiamo continuare a far ricadere tutto il peso del problema sulle forze dell’ordine - dichiara Tiziana Stavole -  A loro va il nostro più sentito ringraziamento per il lavoro straordinario, condotto con professionalità e dedizione, spesso in condizioni non facili. Ma serve una strategia più ampia, integrata e coraggiosa, che coinvolga istituzioni, comunità locali e singoli cittadini".

"Non si può più promettere una Città Sicura e parlare di “massimo impegno su versanti diversi”. Ma di quei versanti diversi, oggi, non c’è traccia. Ci si limita ad annunciare, ma Cassino ha bisogno di sicurezza ora, non fra qualche anno. La città non può aspettare".

Stavole sottolinea l’urgenza di un approccio che parta dall’integrazione e dalla prevenzione: "Le case di accoglienza svolgono un primo importante lavoro di mediazione linguistica e culturale. È da lì che bisogna partire, coinvolgendo in rete scuole, associazioni, servizi sociali e istituzioni. Chi arriva in una nuova comunità spesso ignora regole, valori e cultura locale. È nostro dovere, se vogliamo davvero convivere civilmente, accompagnarlo in un percorso di educazione alla legalità e al rispetto reciproco. Senza percorsi di inclusione e conoscenza, il rischio è alimentare disagio, isolamento e rabbia".

Infine, un richiamo alla realtà quotidiana: "Non si può generalizzare: tra le persone straniere ci sono uomini e donne che lavorano, si sono integrati e pagano le tasse. Proprio per rispetto nei confronti di chi si comporta correttamente, è doveroso intervenire con determinazione su chi invece mina la sicurezza e la convivenza civile. Garantire sicurezza significa anche tutelare quei cittadini stranieri che si sono inseriti nella nostra comunità, che rispettano le regole e contribuiscono onestamente alla società".

"Cassino deve tornare a essere una città sicura, viva e inclusiva. Le telecamere e i pattugliamenti sono necessari, ma non bastano. Serve una visione, una rete, un'azione condivisa. E serve adesso" ha concluso Stavole.

L.P.





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