Economia - Domani stop alla produzione: dal 30 giugno al 31 agosto saranno solo 8 i giorni di lavoro in fabbrica tra ferie e ricorso agli ammortizzatori sociali, la riapertura dei cancelli prevista non prima di settembre. Tutti i dettagli
Lo stabilimento Stellantis di Cassino si prepara ad un altro, lungo periodo di fermo produttivo. I cancelli si chiuderanno domani alle 14, giovedì 24 luglio, e il rientro in fabbrica avverrà, verosimilmente, non prima di settembre. L’estate di Stellantis si annuncia lunghissima: dal 30 giugno, quando è iniziato il lungo periodo di stop alla produzione, gli operai hanno lavorato solo pochi giorni: otto, per la precisione, e cioè da martedì scorso a domani.
Poi, da dopodomani, venerdì 25 luglio scattano nuovamente gli ammortizzatori sociali fino a venerdì 1° agosto. A seguire, scatteranno di seguito le ferie estive. Il rientro dalle ferie è previsto per il 18 agosto ma secondo fonti sindacali ben informate, subito dopo le ferie estive si farà nuovamente ricorso agli ammortizzatori sociali, almeno per altre due settimane, con il rientro in fabbrica previsto non prima di lunedì 1° settembre. Questo significa uno stop di due mesi “interrotto” da una sola settimana lavorativa, quella in corso.
A Cassino Plant il gruppo Stellantis produce le Alfa Romeo Giulia e Stelvio rimaste in listino e la Maserati Grecale, con volumi talmente limitati da concentrare tutto su una sola linea. La produzione dei nuovi modelli delle due Alfa non è mai partita nonostante tutto fosse già pronto, perché le automobili full electric non stanno riscontrando l'apprezzamento del pubblico e si sta convertendo il progetto ad una motorizzazione ibrida.
Il problema è sempre il solito: mancano gli ordinativi per Alfa Romeo Stelvio e Giulia, nonché per la Maserati Grecale, i tre modelli in produzione con volumi tanto scarsi da essere concentrati su una sola linea. Da inizio anno la fabbrica è stata ferma nel 50% delle giornate lavorative. L’impianto, insomma, è sostanzialmente al palo e la crisi si sta aggravando. Aveva infatti già interrotto la produzione a fine maggio per 9 giorni e ancora tra il 28 giugno e il 15 luglio. Insomma, nell’ultimo mese è stato aperto solo una settimana.
Da gennaio a fine giugno sono state prodotte appena 10.500 vetture, un dato in netta discesa rispetto al 2024 e più basso rispetto persino ai mesi del lockdown per Covid. Stellantis aveva annunciato che Cassino sarebbe stata rilanciata con le nuove motorizzazioni delle due Alfa, ma la produzione non è mai partita nonostante tutto fosse già pronto, perché le automobili full electric non stanno riscontrando l’apprezzamento del pubblico e si sta convertendo il progetto ad una motorizzazione ibrida. Se ne parlerà almeno nel 2027.
Secondo i piani originari, quest’anno al rientro dalle ferie estive, sarebbe dovuto partire il primo dei tre nuovi modelli, lo Stelvio full electric. Ma dovendo adattare la piattaforma Stla-Large alla produzione anche di vetture ibride, la ripresa a pieno regime è rinviata. Nella migliore delle ipotesi di qualche mese. Ma, tra sindacati e lavoratori, c’è anche chi teme che l’agonia possa prolungarsi ancora per un anno, fino alle soglie del 2027.Per questo si procede con le uscite incentivate: entro il 30 settembre saranno in 250 a lasciare lo stabilimento.
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