Cultura - L'Associazione La Rosa di Cassino ad Acquafondata il 10 agosto in piazza dei Caduti. Alle 15.30 con il sindaco Marina Di Meo
Dopo i tanti incontri e convegni sul tema della Demenza svolti dalla Rosa di Cassino APS già nelle comunità di Cassino, Mignano Monte Lungo, Atina, Viticuso , Pignataro Interamna, Ausonia, S.Elia Fiume Rapido e Vallemaio, è la volta della bellissima comunità di Acquafondata. In piazza dei Caduti l’incontro si terrà domenica 10 agosto dalle ore 10 alle ore 22. Nella sala consiliare invece alle ore 15.30 con il sindaco Marina Di Meo, l’Associazione La Rosa di Cassino APS ed i cittadini per conoscere le ragioni del Gazebo per l’Alzheimer, in questa comunità. I volontari presenti nel gazebo saranno a disposizione per l’acquisto dei volumi editi dall’associazione “La Rosa di Cassino”.
“Il nostro obbiettivo – spiega Fernando Miele Presidente dell’Associazione La Rosa di Cassino APS - è stato e deve continuare ad esserlo quello per divulgare nei territori del Basso Lazio e Alta Campania, cosa si sta facendo con la ricerca e i provvedimenti, per aiutare malati, famiglie e caregiver. Inoltre come meglio gestire il malato e il suo ambiente dove vive, cercando di eliminare il grande tabù che esiste ancora in tante persone e famiglie di tenere segreto i loro problemi, senza poter essere aiutati con nuove soluzioni, affidandosi solo alle possibilità mediche e sanitarie.
Grazie alle tantissime informazioni che ci giungono da tante grandi Organizzazioni mondiali della ricerca, maggiormente da Alzheimer Europa, Alzheimer Italia, AIRAHZ Ricerca e Cantiere del Terzo Settore Lazio , possiamo ben dire di avere sufficienti informazioni da poter trasmettere attraverso il Gazebo per l'Alzheimer e poter aggregare nuove persone nella nostra Associazione.
Trovare persone disposte a sposare la causa e a condividere i fini istituzionali e offrire gratuitamente la propria collaborazione e la competenza, diventa sempre più difficile , pertanto quando si trovano, è la più grande fortuna per l'Associazione.
È certo che più un'Associazione cresce, più si vede la necessità di avere nuovi aiuti , oppure di un ricambio generazionale, soprattutto per la nostra Associazione in cui la collaborazioni di menti e corpi giovani e freschi, sono di fondamentale importanza.
Dunque il problema che ci siamo posti è: come trovare i nuovi volontari?
Come far sapere alle persone della zona in cui si svolgono le attività, che cerchiamo continuamente nuovi volontari?
Ecco perchè l'idea del Gazebo dell'Alzheimer è e deve diventare la risorsa prioritaria alle nostre attività nei territori del Basso Lazio e Alta Campania.
Quella di offrirsi come volontario è una scelta di vita molto altruista e profonda, è utile sensibilizzare le persone sulle tematiche e gli obbiettivi dell'Associazione, informando continuamente i nuovi volontari con entusiasmo, idee e voglia di fare.
Ma come comunicare a nuove persone di diventare volontari?
Esistono tantissime metodologie: la prima al mondo, la più efficace è il passa parola nella cerchia di amicizie e conoscenze dei volontari già esistenti nell'Associazione. Ci sono poi i Network che hanno un'importanza fondamentale nella vita delle persone. Saperli gestire e soprattutto saperli utilizzare in modo corretto per comunicare la propria immagine e i propri scopi è diventato di fondamentale importanza e sicuramente può esserlo anche per l'associazione di cui si fa parte.
Se oltre nove milioni di persone sono connesse a Facebook, ad esempio , come non si potrà trovare almeno dieci persone interessate alle iniziative dell'Associazione o almeno ad uno dei progetti pubblicati?
Gestire una fanpage e curare in particolare modo l'interazione con gli utenti, rispondendo alle loro curiosità e domande, sono tutti fattori che stimoleranno la voglia di collaborare ai progetti sociali e nobili.
In conclusione una cosa è importante: qualunque sia il metodo scelto per comunicare la ricerca di nuovi volontari, la cosa più importante è avere bene in mente gli obbiettivi e la missione della nostra Associazione.
Condividere un insieme di valori forti ed imponenti che siano subito percepibili e apprezzati da chi si approccia alle nostre idee e cammino per la Demenza e Alzheimer, altrimenti qualunque comunicazione anche quella più ingente sarebbe inutile. Il primo compito del presidente è quello di garantire che ci siano i soci e volontari. Questa è un’ operazione non facile, vista la vastissima concorrenza di associazioni.
Trovare nuovi soci e volontari è il motore dell'Associazione, per questo, è necessario ascoltare le persone, capire il loro pensiero è importantissimo, senza trascurare la propria intenzione e convinzione. Va trasmesso a tutti la filosofia dell'ascolto. Il presidente deve avere la capacità e convinzione di documentarsi continuamente su cosa si sta facendo e cosa si dovrà fare dei progetti programmati.
Un’ Associazione è come un bambino , va dato un nome e vestito. Noi l'abbiamo vestita come APS (Associazione di Promozione sociale). Rendendoci conto che l'abbiamo definita come un bambino, man mano che cresce si dovrà cambiare vestito, creandone sempre uno adatto alla sua crescita, verificando continuamente se quanto stabilito dallo statuto corrisponde alle attività che si svolgono o che si vorranno svolgere. Oggi non basta aprire una Associazione, bisogna saperlo fare, essere convinti e sensibili di cosa fare, bisogna essere capaci di attirare nuovi soci e volontari e poi tenerseli. Se l'Associazione non funziona , è che non tutti dedicano abbastanza tempo, o che non si ha la convinzione e la competenza per farlo. A questo punto ci sono due possibilità: o pensare che soci e volontari partecipanti siano diversi dai principi dell'Associazione, o che l'associazione deve rivedere tutto il precedente cammino e trovare gli errori e correggerli .
Su questo punto, voglio riportare un esempio di San Tommaso, ne voglio dare divulgazione, non per essere pretendente , ma solo per non fare confusione e far convincere a chi partecipa alle nostre attività di riunioni, incontri e progetti che , solo partecipando , ascoltando e informatosi convintamente si potrà capire se continuare ad essere contendo e utile di partecipare all'Associazione.
A San Tommaso gli fu assegnato una importante cattedra in una grande Università, il promo giorno che si presentò in quell'aula con centinaia di studenti, guardò tutti i presenti , alzò una mano mostrando a tutti una mela e poi la posò sopra la sua scrivania dicendo ad alta voce: “questa è una mela!” chi non è d'accordo è libero di andare via!
Il comportamento di San Tommaso, non sarà stato troppo accomodante, ma deciso di portare avanti il suo insegnamento. Tutto ciò per dire , non è necessario partecipare se non si è convinti e sentire sentimentalmente il valore dei progetti che “ La Rosa di Cassino APA” vuole portare avanti per le malattie degenerative e il benessere dei malati e delle famiglie che se ne prendano cura.
Alle tante persone che si sono unite alla Rosa di Cassino APS per far si che l'Associazione potesse iniziare il difficile cammino per combattere l'Alzheimer diciamo continuamente grazie. Il nostro lavoro insieme è stato ed è fondamentale per garantire che si possano portare avanti progetti per aiutare quelle persone malate, le famiglie e caregiver che affrontano problemi ogni giorno.
Con l'aiuto delle persone che si sono unite e che altre si uniranno a noi , possiamo dare speranza a coloro che soffrono di demenza oggi e in futuro. A coloro che ancora non hanno aderito alla nostra Associazione, chiediamo un solo minuto del proprio tempo per conoscerci e togliersi ogni perplessità sul nostro operato.
Cosa ci ha spinto ad operare per la lotta al miglioramento di vita per l'Alzheimer.
1) Stiamo supportando e ci prendiamo cura di persone a noi care affette da demenza
2) Sosteniamo il lavoro associativo italiano, Europeo e Mondiale volto a fornire informazione, assistenza e sensibilizzazione per l'Alzheimer
3) Promuoviamo la prevenzione e i metodi di trattamento precoce.
4) Promuoviamo iniziative di sollecitazioni alle istituzioni e alla politica perchè la demenza diventi una priorità europea
5) Vogliamo contribuire a garantire che le cure per l'Alzheimer e altre demenze siano accessibili a tutti coloro che ne hanno bisogno
6) Suggeriamo quali sono i primi segnali di allarme della malattia di Alzheimer.
In qualsiasi momento si scelga di prestare la propria voce , la propria forza alla lotta contro la demenza , sarà il nostro o nostra benvenuto e benvenuta. Ringraziamo anticipatamente per quell'ora di ogni mese che si impiegherà per aiutare chi ha bisogno. Il nostro motto: “Aiutaci ad Aiutare!””.
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