Alzheimer, "La Rosa di Cassino APS" sbarca ad Acquafondata con una nuova delegazione

Attualità - In un incontro tenutosi nella sala consiliare, il sindaco Marina Di Meo ha elogiato il lavoro dell'associazione, sottolineando l'importanza della prevenzione. Il presidente Fernando Miele ha letto un appello per la ricerca di nuovi volontari, essenziali per la divulgazione e le attività dell'associazione nel Basso Lazio e in Alta Campania. Tutti i dettagli

Alzheimer, "La Rosa di Cassino APS" sbarca ad Acquafondata con una nuova delegazione
di autore LeggoCassino.it - Pubblicato: 21-08-2025 17:17 - Tempo di lettura 4 minuti

La Rosa di Cassino APS conquista anche i cittadini di Acquafondata, riuscendo anche a formare una delegazione nella stessa comunità per divulgare informazioni,progetti e attività svolte e da svolgere. Insieme al materiale informativo della Rosa di Cassino APS, sono stati distribuiti gli interessanti opuscoli dell'Associazione Italiana AIRALZH di Firenze  che si occupa della Ricerca sull'Alzheimer.

Nell'incontro con i cittadini nella sala Consiliare del Comune con la presenza di tantissime persone , il Sindaco, la dottoressa Marina Di Meo, portando il saluto della città e dell'Amministrazione, ha evidenziato quanto è importante  la presenza del Gazebo di Informazione per la demenza  in tutte le comunità,  siano esse piccole che grandi.

 Ha elogiato  e ringraziato l'Associazione  La Rosa di Cassino APS del grande lavoro che sta svolgendo, informando della necessità di fare prevenzione  per questa grave patologia. Passando poi la parola al Presidente dell'Associazione Fernando Miele che dopo aver ringraziato  il Sindaco Marina Di Meo  per l'ospitalità nella sala consiliare  e ringraziare tutti i presenti, ha voluto leggere a tutti, l'appello scritto per la necessità di cercare continuamente nuovi e attivi volontari.

 “Il nostro obiettivo – spiega Fernando Miele  Presidente dell’Associazione La Rosa di Cassino APS -  è stato e deve continuare ad esserlo quello per divulgare  nei territori del Basso Lazio e Alta Campania, cosa si sta facendo con la ricerca e i provvedimenti, per aiutare malati, famiglie e caregiver. Inoltre come meglio gestire il malato e il suo ambiente dove vive, cercando di eliminare il grande tabù che esiste ancora in tante persone  e famiglie di tenere segreto i loro problemi, senza poter essere aiutati con nuove soluzioni, affidandosi solo alle possibilità mediche e sanitarie.

Grazie alle tantissime informazioni che ci giungono da tante grandi Organizzazioni mondiali della ricerca,  maggiormente  da Alzheimer Europa, Alzheimer Italia, AIRAHZ Ricerca e Cantiere del Terzo  Settore Lazio , possiamo ben dire di avere  sufficienti informazioni da poter trasmettere attraverso il Gazebo per l'Alzheimer  e poter aggregare nuove persone nella nostra Associazione.

Trovare persone  disposte a sposare la causa e a condividere i fini istituzionali e offrire gratuitamente la propria collaborazione  e la competenza, diventa sempre più difficile , pertanto quando si trovano, è la più grande fortuna per l'Associazione. È certo che più un'Associazione cresce, più si vede la necessità di avere nuovi aiuti , oppure di un ricambio generazionale, soprattutto per la nostra Associazione in cui la collaborazioni di menti e corpi giovani e freschi, sono di fondamentale importanza.

Dunque  il problema che ci siamo posti è: come trovare i nuovi volontari? Come far sapere alle persone della zona in cui si svolgono le attività, che cerchiamo continuamente nuovi volontari? Ecco perchè l'idea del Gazebo dell'Alzheimer è e deve diventare la risorsa prioritaria alle nostre attività  nei territori del Basso Lazio e Alta Campania. Quella di offrirsi come volontario è una scelta di vita molto altruista e profonda, è utile sensibilizzare le persone sulle tematiche e gli obiettivi dell'Associazione, informando continuamente i nuovi volontari  con entusiasmo, idee e voglia di fare.

Ma come comunicare a nuove persone di diventare volontari? Esistono tantissime metodologie:  la prima al mondo, la più efficace è il passa parola nella cerchia di amicizie e conoscenze dei volontari già esistenti nell'Associazione.  Ci sono poi i Network che hanno un'importanza fondamentale nella vita delle persone. Saperli gestire e soprattutto saperli utilizzare  in modo corretto per comunicare  la propria immagine e i propri scopi è diventato di fondamentale  importanza e sicuramente può esserlo anche per l'associazione  di cui si fa parte. Se oltre nove milioni di persone sono connesse a Facebook, ad esempio , come non si potrà trovare almeno dieci persone  interessate alle iniziative dell'Associazione o almeno ad uno dei progetti pubblicati? Gestire una fanpage e curare in particolare modo l'interazione con gli utenti, rispondendo alle loro curiosità e domande, sono tutti fattori che stimoleranno la voglia di collaborare ai progetti sociali e nobili. Dopo la lettura  dei suoi suggerimenti , ha voluto aggiungere un appello ai giovani dicendo: “Studiate!”

Studiare rappresenta la grande forza e fondazione dell'essere umano, questo può essere paragonato  ad una casa  con ottime fondazioni, oppure di scarse fondazioni, ottenendo risultati positivi o negativi. Aggiunto poi una sua personale esperienza , anche con  un po' di commozione , facendo appello alle tante famiglie con problema in casa, di avere un malato di Alzheimer,  di assisterlo fin che possibile nel proprio nido e,  mai sottrarlo dal suo  ambiente.

 Come le tante volte, non è mancato l'intervento del Dottor Domenico Cerullo, Presidente  dell'Associazione S.Vincenzo, abbinata alla BCC S.Vincenzo,  nonché  medico di famiglia nella cittadina di Mignano M.Lungo. Ha voluto portare la sua esperienza sia personale di un suo caro familiare  che, quella professionale per l'assistenza domiciliare., facendo notare quali conseguenze possano esserci nella differenza di portare un malato in strutture organizzate.  Anche il breve intervento molto interessante del Signor Carbone Ulderico è stato necessario a suggerire  la praticità di assistenza domiciliare, in quanto anche lui si occupa di assistere una sua persona cara  vivendo 24 ore su 24 l'esperienza di evoluzione della malattia.

La signora Anna Marzella, donna  di grande coraggio, ha ricordato le sue esperienze di assistenza, ascoltata da tutti con grande interesse, suggerendo quanto amore è necessario mettere a disposizione vicino ad un malato. La signora Marzella ha voluto unirsi ai tanti già iscritti all'Associazione  La Rosa di Cassino APS, riconoscendo il lavoro importante e necessario.

 A concludere gli interventi  tra i presenti, è stata la Dottoressa Ornella Messidoro , portando la sua esperienza  vissuta con il suo familiare malato. Ha riferito delle tante testimonianze di persone che si recano nella sua Farmacia  di Acquafondata e Viticuso . Chiedendogli continuamente consigli di assistenza  e cosa fosse possibile  per migliorare il vivere più serenamente dei loro cari. Il presidente  Miele, insieme al Sindaco Marina Di Meo, ringraziano tutti i presenti invitandoli a visitare il Gazebo del' Alzheimer esposto nella bellissima piazza, dove potevano trovare materiale informativo e libri da acquistare per contribuire alla raccolta fondi necessario per le attività dell'Associazione  “La Rosa di Cassino APS”.

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