Attualità - In un incontro tenutosi nella sala consiliare, il sindaco Marina Di Meo ha elogiato il lavoro dell'associazione, sottolineando l'importanza della prevenzione. Il presidente Fernando Miele ha letto un appello per la ricerca di nuovi volontari, essenziali per la divulgazione e le attività dell'associazione nel Basso Lazio e in Alta Campania. Tutti i dettagli
La Rosa di Cassino APS conquista anche i cittadini di Acquafondata, riuscendo anche a formare una delegazione nella stessa comunità per divulgare informazioni,progetti e attività svolte e da svolgere. Insieme al materiale informativo della Rosa di Cassino APS, sono stati distribuiti gli interessanti opuscoli dell'Associazione Italiana AIRALZH di Firenze che si occupa della Ricerca sull'Alzheimer.
Nell'incontro con i cittadini nella sala Consiliare del Comune con la presenza di tantissime persone , il Sindaco, la dottoressa Marina Di Meo, portando il saluto della città e dell'Amministrazione, ha evidenziato quanto è importante la presenza del Gazebo di Informazione per la demenza in tutte le comunità, siano esse piccole che grandi.
Ha elogiato e ringraziato l'Associazione La Rosa di Cassino APS del grande lavoro che sta svolgendo, informando della necessità di fare prevenzione per questa grave patologia. Passando poi la parola al Presidente dell'Associazione Fernando Miele che dopo aver ringraziato il Sindaco Marina Di Meo per l'ospitalità nella sala consiliare e ringraziare tutti i presenti, ha voluto leggere a tutti, l'appello scritto per la necessità di cercare continuamente nuovi e attivi volontari.
“Il nostro obiettivo – spiega Fernando Miele Presidente dell’Associazione La Rosa di Cassino APS - è stato e deve continuare ad esserlo quello per divulgare nei territori del Basso Lazio e Alta Campania, cosa si sta facendo con la ricerca e i provvedimenti, per aiutare malati, famiglie e caregiver. Inoltre come meglio gestire il malato e il suo ambiente dove vive, cercando di eliminare il grande tabù che esiste ancora in tante persone e famiglie di tenere segreto i loro problemi, senza poter essere aiutati con nuove soluzioni, affidandosi solo alle possibilità mediche e sanitarie.
Grazie alle tantissime informazioni che ci giungono da tante grandi Organizzazioni mondiali della ricerca, maggiormente da Alzheimer Europa, Alzheimer Italia, AIRAHZ Ricerca e Cantiere del Terzo Settore Lazio , possiamo ben dire di avere sufficienti informazioni da poter trasmettere attraverso il Gazebo per l'Alzheimer e poter aggregare nuove persone nella nostra Associazione.
Trovare persone disposte a sposare la causa e a condividere i fini istituzionali e offrire gratuitamente la propria collaborazione e la competenza, diventa sempre più difficile , pertanto quando si trovano, è la più grande fortuna per l'Associazione. È certo che più un'Associazione cresce, più si vede la necessità di avere nuovi aiuti , oppure di un ricambio generazionale, soprattutto per la nostra Associazione in cui la collaborazioni di menti e corpi giovani e freschi, sono di fondamentale importanza.
Dunque il problema che ci siamo posti è: come trovare i nuovi volontari? Come far sapere alle persone della zona in cui si svolgono le attività, che cerchiamo continuamente nuovi volontari? Ecco perchè l'idea del Gazebo dell'Alzheimer è e deve diventare la risorsa prioritaria alle nostre attività nei territori del Basso Lazio e Alta Campania. Quella di offrirsi come volontario è una scelta di vita molto altruista e profonda, è utile sensibilizzare le persone sulle tematiche e gli obiettivi dell'Associazione, informando continuamente i nuovi volontari con entusiasmo, idee e voglia di fare.
Ma come comunicare a nuove persone di diventare volontari? Esistono tantissime metodologie: la prima al mondo, la più efficace è il passa parola nella cerchia di amicizie e conoscenze dei volontari già esistenti nell'Associazione. Ci sono poi i Network che hanno un'importanza fondamentale nella vita delle persone. Saperli gestire e soprattutto saperli utilizzare in modo corretto per comunicare la propria immagine e i propri scopi è diventato di fondamentale importanza e sicuramente può esserlo anche per l'associazione di cui si fa parte. Se oltre nove milioni di persone sono connesse a Facebook, ad esempio , come non si potrà trovare almeno dieci persone interessate alle iniziative dell'Associazione o almeno ad uno dei progetti pubblicati? Gestire una fanpage e curare in particolare modo l'interazione con gli utenti, rispondendo alle loro curiosità e domande, sono tutti fattori che stimoleranno la voglia di collaborare ai progetti sociali e nobili. Dopo la lettura dei suoi suggerimenti , ha voluto aggiungere un appello ai giovani dicendo: “Studiate!”
Studiare rappresenta la grande forza e fondazione dell'essere umano, questo può essere paragonato ad una casa con ottime fondazioni, oppure di scarse fondazioni, ottenendo risultati positivi o negativi. Aggiunto poi una sua personale esperienza , anche con un po' di commozione , facendo appello alle tante famiglie con problema in casa, di avere un malato di Alzheimer, di assisterlo fin che possibile nel proprio nido e, mai sottrarlo dal suo ambiente.
Come le tante volte, non è mancato l'intervento del Dottor Domenico Cerullo, Presidente dell'Associazione S.Vincenzo, abbinata alla BCC S.Vincenzo, nonché medico di famiglia nella cittadina di Mignano M.Lungo. Ha voluto portare la sua esperienza sia personale di un suo caro familiare che, quella professionale per l'assistenza domiciliare., facendo notare quali conseguenze possano esserci nella differenza di portare un malato in strutture organizzate. Anche il breve intervento molto interessante del Signor Carbone Ulderico è stato necessario a suggerire la praticità di assistenza domiciliare, in quanto anche lui si occupa di assistere una sua persona cara vivendo 24 ore su 24 l'esperienza di evoluzione della malattia.
La signora Anna Marzella, donna di grande coraggio, ha ricordato le sue esperienze di assistenza, ascoltata da tutti con grande interesse, suggerendo quanto amore è necessario mettere a disposizione vicino ad un malato. La signora Marzella ha voluto unirsi ai tanti già iscritti all'Associazione La Rosa di Cassino APS, riconoscendo il lavoro importante e necessario.
A concludere gli interventi tra i presenti, è stata la Dottoressa Ornella Messidoro , portando la sua esperienza vissuta con il suo familiare malato. Ha riferito delle tante testimonianze di persone che si recano nella sua Farmacia di Acquafondata e Viticuso . Chiedendogli continuamente consigli di assistenza e cosa fosse possibile per migliorare il vivere più serenamente dei loro cari. Il presidente Miele, insieme al Sindaco Marina Di Meo, ringraziano tutti i presenti invitandoli a visitare il Gazebo del' Alzheimer esposto nella bellissima piazza, dove potevano trovare materiale informativo e libri da acquistare per contribuire alla raccolta fondi necessario per le attività dell'Associazione “La Rosa di Cassino APS”.
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