Politica - Il Circolo del Pd di Cassino, per voce dei segretari Romeo Fionda e Sergio Marandola, condanna le minacce rivolte al primo cittadino e sottolinea l'urgenza di riportare il dibattito politico su binari di civiltà e rispetto, respingendo ogni forma di violenza e odio
"Nel corso delle ultime settimane, a pochi giorni di distanza, ci sono stati due vili attacchi al sindaco Salera. Sono il frutto di un errato modo di vivere la politica e la conseguenza di una dialettica sbagliata, di un modo esasperato di una parte dell’opposizione, perché, se all’interno di un’aula istituzionale si vedono episodi che trascendono la normale comunicazione tra le parti, la società al di fuori imita. Non dobbiamo “armare” con le nostre parole, coloro che sono più fragili e facili da usare come strumenti".
A parlare sono Romeo Fionda, Segretario del Circolo PD Cassino e Sergio Marandola Presidente Circolo Pd di Cassino, che dicono: "Siamo specchi, se non ci piace quello che vediamo dobbiamo essere i primi a cambiare ciò che vediamo. Se non ci piace una società violenta, non dobbiamo essere violenti. Le minacce indirizzate al Sindaco vanno condannate e devono essere messe al bando quelle azioni volte a creare un clima di scontro e di paura.
Respingiamo questi tentativi e confermiamo la nostra stima e fiducia al Sindaco. La violenza è un cancro che si insinua in modo subdolo nella società, proprio come le forme di cancro più aggressive che sono le più subdole e a volte silenziose. Non possiamo permetterlo.
In una società sempre più attraversata da forme di violenza subdole, che stanno colpendo anche la nostra comunità, e mi riferisco agli episodi di bullismo, non possiamo girare la faccia da un altro lato quando poi la violenza tocca i rappresentati istituzionali.
Nella comune dialettica politica non deve esserci odio e non devono essere giustificati episodi di odio, intolleranza e violenza.
Abbiamo tutti, oggi più che mai, una precisa responsabilità: riportare la comunicazione a livelli civili in modo che si possa crescere insieme. Questo non vuol dire non segnalare idee opposte o non segnalare errori che si ritengono commessi, vuol dire fare ciò in un modo consono, in modo da essere da esempio alle persone che ci stanno guardando.
La violenza, fisica e verbale, è un vortice che rischia di travolgerci e ne abbiamo la responsabilità sociale e personale. Per non avere bulli, non dobbiamo essere bulli. La condanna agli episodi che hanno colpito Enzo Salera deve essere unanime e forte, un segnale per l’intera società che la violenza non è ammessa e non è tollerata, in nessun luogo, contro nessuno.
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