Altro che Marche, a Cassino Fratelli d'Italia si sfilaccia. Ancora una volta

Politica - Nelle stesse ore in cui il centrodestra brinda per Acquaroli, all'ombra dell'Abbazia di San Benedetto va in scena l'ennesima divisione nel partito più grande della coalizione: Petrarcone si dissocia da Noury e vota con la maggioranza, poi si dissocia dalla mozione sulla Zes. Il centrosinistra apprezza. Lapsus della Di Rollo: "Grazie assessore!"

Altro che Marche, a Cassino Fratelli d'Italia si sfilaccia. Ancora una volta
di autore Alberto Simone - Pubblicato: 29-09-2025 19:26 - Tempo di lettura 2 minuti

Nelle stesse ore in cui i Fratelli d'Italia festeggiano la vittoria di Acquaroli nelle Marche, consolidando la propria ascesa nel panorama politico nazionale, all'ombra dell'Abbazia di San Benedetto a Cassino si consuma l'ennesimo dramma, o forse una commedia politico-amministrativa. Il Consiglio Comunale di questa sera sera ha messo in luce una spaccatura plastica e, diciamocelo, piuttosto esilarante tra i banchi del principale partito del centrodestra cittadino: Fratelli d'Italia.

I punti all'ordine del giorno, non proprio incandescenti – si parlava, al netto delle variazioni di bilancio e dell'approvazione del 'consolidato' di concessioni di diritti di superficie per antenne mobili (punto 6), e di alienazioni di relitti stradali (punti 7 e 8) –, si sono trasformati in veri e propri banchi di prova per la tenuta interna di FdI. Da un lato, il consigliere Silvestro Petrarcone ha sfoggiato un'inedita e inaspettata sintonia con la maggioranza del Sindaco Salera. Al punto 6 (concessione a Cellnex), ha votato a favore, in linea con l'esecutivo. Dall'altro, la consigliera Nora Noury ha mantenuto la barra dritta dell'opposizione, votando contro a entrambi i punti.

Il clou del disallineamento si è avuto sul punto 7, l'alienazione di un relitto stradale: Petrarcone ha optato per una diplomatica astensione, mentre la Noury ha ribadito il suo deciso no.

I due di sono trovati in sintonia sul bilancio e sul punto 8, ma la vera ciliegina sulla torta, però, non è stata solo la divergenza di voto, ma l'evidente affinità emersa tra Petrarcone e l'Amministrazione. Non a caso, la Presidente del Consiglio, in un momento di involontaria lucidità o puro lapsus freudiano, ha chiamato il consigliere di FdI... "Assessore". E in effetti, sul piano amministrativo, Petrarcone oggi è sembrato più un vice dell'assessore al ramo, Pierluigi Pontone – che ha illustrato i punti in questione –, che un "Fratello" di partito della Noury.

A completare il quadro di una "fraternità" solo nominale, la mossa sulla ZES (Zona Economica Speciale): mentre la consigliera Noury non ha esitato a sottoscrivere la mozione presentata da Evangelista, Incagnoli e Sebastianelli, il collega Petrarcone ha preferito non aggregarsi. Un segnale chiaro: la strada che porta dal seggio di FdI all'Aula consiliare sembra biforcarsi in due percorsi distinti.

Per la cronca, la mozione che chiede un coinvolgimento del Commissario del Consorzio Industriale del Lazio e di coinvolgere anche gli altri comuni, è stata firmata oltre che dai tre civici e dalla Noury, anche da Ranaldi e Di Mambro: verrà però discussa nel prossimo Consiglio. Quello di oggi è rapido ed indolore: in meno di un'ora la seduta si è sciolta. Al contempo, però, si è aperta una voragine in Fratelli d'Italia. 





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