Politica - L'assise consiliare ha acquisito la mozione a sostegno della Zona Economica Speciale. Il capogruppo di Azione, Arduino Incagnoli, ha sottolineato: “Il solo colore che conta è quello del nostro territorio: dobbiamo guardare con ambizione al futuro e costruire insieme lo sviluppo del Lazio meridionale”
Il Consiglio comunale di Cassino ha acquisito, nella seduta della scorsa settimana, una mozione di sostegno alla Zona Economica Speciale (ZES), che verrà discussa nel prossimo consiglio utile. Un intervento ritenuto cruciale per lo sviluppo economico e infrastrutturale dell’intero territorio del Lazio meridionale.
L’iniziativa, presentata dal capogruppo di Cassino in Azione Arduino Incagnoli insieme ai consiglieri Sebastianelli ed Evangelista, ha raccolto l’adesione di diversi rappresentanti civici e politici, tra cui Di Mambro, Noury e Ranaldi, a dimostrazione di come su questo tema si possa superare ogni barriera ideologica.
“La politica – ha sottolineato Incagnoli – deve dimostrare che, su temi fondamentali come lo sviluppo del territorio, non ci sono colori e casacche di partito, ma un unico interesse: quello della nostra comunità”.
La mozione si inserisce in un contesto più ampio, che vede anche in Parlamento la presentazione di emendamenti e iniziative a favore delle ZES. Incagnoli ha ricordato come ci sia chi parli di ritardo, ma che non sia questo il momento di arrendersi: “Bisogna crederci e giocarsela fino all’ultimo minuto. Questo dimostra che stiamo ragionando tutti sulla stessa linea: noi nei Consigli comunali, loro nelle Aule parlamentari. Lavoriamo in sinergia, ciascuno nei propri ambiti istituzionali. Ognuno deve fare la propria parte”.
Tra i punti qualificanti, la mozione prevede l’organizzazione di un Consiglio comunale aperto, coinvolgendo parlamentari, consiglieri regionali, presidenti di Provincia e tutte le istituzioni preposte. Cassino, infatti, intende candidarsi a diventare punto di riferimento nel dibattito sul futuro della ZES, soprattutto alla luce delle difficoltà che vive oggi il Lazio meridionale. “Non possiamo permetterci di ripetere gli errori già commessi, come accaduto sul progetto Tav che, invece di unire, ha finito per dividere. Serve una visione sinergica con tutta la provincia di Frosinone, Latina e le province confinanti: non vincitori e vinti, ma un territorio unito che sappia costruire un progetto di sviluppo condiviso”.
Un altro passaggio fondamentale sarà il confronto con il Presidente del Consorzio Industriale del Lazio, per fare chiarezza sugli interventi programmati e su quelli che potranno essere realizzati grazie ai 100 milioni di euro di finanziamenti regionali già stanziati.
L’approvazione della mozione rappresenta un segnale importante in un momento cruciale per il futuro delle ZES in Italia. Con la nascita della ZES unica per il Mezzogiorno, i territori che sapranno organizzarsi e proporre iniziative concrete potranno beneficiare di strumenti di semplificazione burocratica, attrazione di investimenti e nuove opportunità occupazionali.
“Il solo colore che conta è quello del nostro territorio – ha concluso Incagnoli – Cassino deve rialzarsi e guardare con ambizione al futuro. La ZES è lo strumento giusto, necessario per dare forza e ripresa a un territorio sempre più falcidiato dalla crisi economica”.
L.P.