Politica - Al centro dell’attenzione il tema della movida, dell’abuso di alcol e della necessità di rafforzare prevenzione e sensibilizzazione, con un richiamo anche alle iniziative già attivate dall’amministrazione, come la Casa di Willy e la Casa della Cultura. Per la consigliera Ornella Rodi: "costruire soluzioni insieme ai giovani è la strada giusta"
Nel Consiglio Comunale di venerdì scorso, a seguito della proposta avanzata dai consiglieri di opposizione per un’ordinanza comunale finalizzata alla tutela dei minori nella fascia oraria notturna, si è aperto un dibattito costruttivo sulle problematiche legate ai giovani, alla movida e in particolare all’abuso di alcol.
L’amministrazione Salera ha da sempre dimostrato attenzione verso il disagio giovanile, fenomeno complesso e multifattoriale, mettendo in campo diverse azioni concrete. È attiva una collaborazione costante con le forze dell’ordine per i controlli a campione sulla somministrazione di alcolici ai minori; inoltre il Comune ha aderito al progetto "Mille occhi sulla città" per potenziare la sicurezza. Parallelamente è stata portata avanti una politica basata sulla prevenzione e sull’educazione, sia supportando le scuole nelle iniziative di sensibilizzazione, sia creando luoghi di aggregazione per i ragazzi, ambienti protetti in cui svolgere attività, studiare e socializzare con il giusto supporto.
Esempi significativi sono la Casa di Willy, nel quartiere San Bartolomeo, che rappresenta una risposta concreta al bisogno di socialità dei giovani, e la Casa della Cultura, all’interno del Parco Baden Powell, che offre occasioni di incontro e crescita personale attraverso musica, letteratura, arte, cinema e sport.
"È evidente che tutto questo non basta – spiega la consigliera Ornella Rodi – Tale malessere oggi si manifesta anche attraverso abusi di vario tipo, ed è da qui che nasce la mia necessità di fare qualcosa di più. Sto infatti lavorando a diversi progetti rivolti ai giovani e ai giovanissimi, con l’obiettivo di attivare da un lato servizi di informazione e sensibilizzazione, coinvolgendo la Asl e le professionalità più competenti sulle nuove dipendenze, e dall’altro di proporre iniziative più dinamiche e interattive grazie alla collaborazione con Exodus. È fondamentale offrire ai ragazzi strumenti concreti per comprendere le motivazioni che stanno alla base di comportamenti rischiosi, legati all’abuso di alcol e droghe".
Secondo la consigliera, però, i giovani devono essere parte attiva del processo decisionale: "Ritengo fondamentale confrontarci con i ragazzi, che sono i veri protagonisti della movida. Per questo credo possa essere costruttivo organizzare un Consiglio Comunale congiunto, in cui anche i rappresentanti del Consiglio dei Giovani possano far sentire la propria voce, le loro istanze e proposte. Solo costruendo soluzioni insieme possiamo davvero trovare la strada giusta".
L.P.
Articolo precedente
"Luci sulla Palestina", flash mob al Santa Scolastica di CassinoArticolo successivo
Frana a Cervaro: lavori fermi da anni in Via Canale Parola, residenti infuriati