Carceri del Lazio, sovraffollamento record e carenza di personale: grave la situazione di Cassino

Cronaca - Oltre 1.400 detenuti in più rispetto alla capienza regolamentare e oltre 600 agenti mancanti negli istituti penitenziari. Le situazioni più critiche a Rebibbia, Frosinone, Velletri e nella città martire, dove l'eccedenza è del 25%. Per la Fns Cisl Lazio: "servono tutele per il personale e piena applicazione delle norme contrattuali"

Carceri del Lazio, sovraffollamento record e carenza di personale: grave la situazione di Cassino
di autore Luca Pallini - Pubblicato: 06-10-2025 12:49 - Tempo di lettura 2 minuti

Attualmente il sovraffollamento dei 14 Istituti della Regione Lazio risulta essere di 1.492 detenuti. Sono infatti 6.775 i reclusi, secondo i dati estrapolati dal sito del Ministero della Giustizia aggiornato al 3 ottobre 2025, rispetto a una capienza regolamentare prevista di 5.283 detenuti.

Resta, purtroppo, gravissima la situazione della carenza di personale di Polizia Penitenziaria nella regione Lazio: le unità assegnate non sono bastate a soddisfare le esigenze dei vari istituti. In questi giorni 301 unità maschili e 95 donne del ruolo agenti, appartenenti al 185° corso allievi agenti, prenderanno servizio nelle sedi di assegnazione presso i diversi istituti penitenziari.

Nonostante ciò, in regione si registra ancora una carenza superiore alle 600 unità nel ruolo agenti. In alcune sedi la situazione è particolarmente critica: alla Direzione del Nuovo Complesso di Rebibbia la carenza è di circa il 35%, al carcere di Frosinone del 28%, al carcere di Velletri e a quello di Cassino del 25%, mentre si attesta intorno al 20% per la Direzione del Nuovo Complesso di Velletri. Migliorano leggermente le situazioni di Latina e Rieti, rispettivamente con un -3% e un -4%, secondo la proiezione fornita dall’Amministrazione regionale.

Per quanto riguarda il settore minorile, l’incremento di personale è di una sola unità al CPA di Roma. Non mancano inoltre gravi difficoltà nella gestione dei detenuti, in particolare di quelli con problemi di salute mentale o comportamenti violenti. A Velletri, ad esempio, da giorni si attende il trasferimento di un detenuto resosi responsabile di aggressioni verso il personale.

Per la Fns Cisl Lazio è indispensabile garantire e tutelare il personale tutto affinché si possano migliorare le condizioni lavorative e applicare in toto le norme contrattuali nei confronti del Corpo di Polizia Penitenziaria, dei Direttori e dei Funzionari.

“Il sovraffollamento – sottolinea il sindacato – rende inaccettabili anche le condizioni di lavoro del personale penitenziario”.

La Federazione evidenzia come le criticità del sistema di sicurezza e giustizia si ripercuotano pesantemente sulla Polizia Penitenziaria, impegnata quotidianamente a conciliare la sicurezza collettiva con gli obiettivi costituzionali di rieducazione e tutela della persona detenuta.

L.P.





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