Il Team Unicas conquista il secondo posto all’Hackathon IXH25

Scuola e Università - Durante le intense 24 ore di gara, i team partecipanti hanno sviluppato soluzioni innovative basate su crittografia avanzata su blockchain e sulla tecnologia XRPL, presentandole poi a una giuria di esperti del settore

Il Team Unicas conquista il secondo posto all’Hackathon IXH25
di autore Francesca Messina - Pubblicato: 11-11-2025 17:14 - Tempo di lettura 2 minuti

Grande risultato per il Team Unicas, composto da Rosa Fera, Gabriele Lozupone, Emanuele Nardone, dottorandi del Dipartimento di Ingegneria Elettrica e dell'Informazione Maurizio Scarano ed Emanuele Vita, studente magistrale di Informatica e Telecomunicazioni, dell’Università degli Studi di Cassino e del Lazio Meridionale, affiancati da Sara Marchetti (RomaTre), che ha conquistato il secondo posto alla competizione nazionale IXH25 – Italian XRPL Hackathon, organizzata da De Cifris in collaborazione con XRPL Commons e UBRI.

Durante le intense 24 ore di gara, i team partecipanti hanno sviluppato soluzioni innovative basate su crittografia avanzata su blockchain e sulla tecnologia XRPL, presentandole poi a una giuria di esperti del settore.

Il titolo del problema era F1-AI Racing game e prevedeva lo sviluppo di una piattaforma di gioco di macchine che fosse crittograficamente sicura, ad esempio gli utenti non potevano conoscere i parametri delle loro macchine, ma saperne solamente la velocità; potevano modificare attraverso un training i parametri delle loro macchine per ottenere macchine più o meno veloci; i parametri venivano modificati da un server che non vedeva i parametri in chiaro ma una loro versione crittografata, e non conosceva la formula per calcolare la velocità delle macchine. Lo stesso server poi poteva far girare una competizione tra diversi utenti e assegnare un premio alla macchina più veloce.

Il team Unicas ha proposto una soluzione utilizzando crittografia omomorfa, che dà la possibilità di operazioni su dati cifrati senza conoscerli in chiaro, e generazione di chiave distribuita, utile per distribuire il calcolo dei parametri su più parti in modo che nessuna di queste abbia una visione completa dei dati. Il team ha sviluppato un’applicazione su due fronti: una che si occupava di fare i calcoli crittografici in sicurezza e un’altra che raccoglieva l’interfaccia grafica e la simulazione della gara.

Il progetto del gruppo cassinate ha colpito per innovazione, impatto e qualità della presentazione, confermando la solidità della formazione tecnica e scientifica dell’ateneo.

Una menzione va anche agli studenti della laurea magistrale in Telecommunications Engineering Abel Ataklti Belay e Rahmet Abdella Mohammed, che insieme al team UniBa, hanno conquistato il terzo posto nella competizione.





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