Termovalorizzatore, l’affondo della Lega: "Cassino esclusa dai ristori, San Cesareo dimenticata"

Politica - Il vicesegretario Maraone accusa: "Mentre Cervaro ottiene fondi e tagli alla Tari, l'amministrazione della nostra città resta a guardare nonostante i confini con l'impianto. È una grave mancanza politica verso i residenti"

Termovalorizzatore, l’affondo della Lega: "Cassino esclusa dai ristori, San Cesareo dimenticata"
di autore LeggoCassino.it - Pubblicato: 12-02-2026 12:46 - Tempo di lettura 2 minuti

"Cassino esclusa dalle compensazioni: San Cesareo è ai confini dell’impianto, ma l’Amministrazione resta ferma". A parlare è Antonio Maraone, vice segretario della Lega di Cassino, che spiega: "C’è un dato che non può essere ignorato: San Cesareo è Comune di Cassino ed è ai confini del termovalorizzatore di San Vittore.

E allora la domanda diventa ancora più grave. Mentre Cervaro ottiene dalla Regione Lazio il riconoscimento delle compensazioni ambientali — fondi per nuovi servizi e la possibilità di abbattere la Tari per i propri cittadini — Cassino resta fuori. Eppure una parte del nostro territorio è direttamente confinante con l’impianto". (LEGGI QUI: Cervaro esulta: ottenuto il benefit ambientale per il termovalorizzatore di San Vittore).

Spiega ancora Maraone: "Non stiamo parlando di una distanza teorica. Stiamo parlando di una realtà territoriale concreta. I cittadini di San Cesareo sono cassinati a tutti gli effetti. Subiscono le stesse ricadute ambientali, convivono con lo stesso traffico di mezzi pesanti, con lo stesso impatto ambientale. Ma quando si tratta di ottenere compensazioni economiche, Cassino non compare tra i beneficiari". Il vice segretario del Carroccio  punta il dito contro quella che definisce una grave mancanza politica: "Non riesco a comprendere per quale motivo l’Amministrazione non abbia rivendicato con forza il diritto di Cassino ad essere inclusa nelle compensazioni ambientali. San Cesareo è territorio comunale e confina direttamente con l’impianto. Questo è un fatto oggettivo, non un’opinione".

Le domande dell'esponente dell'opposizione sono chiare: "Sono state presentate richieste formali alla Regione? È stato chiesto ufficialmente il riconoscimento delle compensazioni per la porzione di territorio confinante? È stato aperto un confronto politico serio su questo tema? Se non è stato fatto — prosegue Maraone, vice segretario della Lega Cassino — siamo davanti a un errore grave. Le compensazioni non sono un favore, sono uno strumento previsto per i territori che convivono con impianti ad alto impatto. E Cassino, attraverso San Cesareo, ha pieno titolo per essere considerata".

Prosegue il leghista: "Qui non si tratta di campanilismo, ma di equità. In un momento in cui famiglie e imprese affrontano difficoltà economiche, perdere l’opportunità di alleggerire la Tari rappresenta un danno concreto per le tasche dei cittadini. Non accetto che Cassino venga esclusa senza nemmeno combattere. Qualcuno potrà provare ad addolcire la questione con spiegazioni burocratiche o tecnicismi, ma non basterà. Servono atti, protocolli, richieste ufficiali. Servono risposte chiare".

E la posizione è netta: "Da vice segretario della Lega Cassino e da cittadino di questo territorio, non mi fermerò finché questa vicenda non sarà chiarita fino in fondo. I cassinati non possono essere solo quelli che subiscono. Se altri Comuni hanno saputo ottenere risultati, significa che era possibile. E se era possibile, qualcuno deve spiegare perché Cassino è rimasta fuori". La battaglia, assicurano dalla Lega cittadina, è solo all’inizio e, per amore della verità, va ricordato che era partita gà un anno fa, (LEGGI QUI: Termovalorizzatore di San Vittore, Maraone incalza: "Cassino perde i ristori, sindaco assente").





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