Cassino dice NO alla separazione delle carriere: costituito il Comitato referendario

Politica - Al Palazzo della Cultura nasce il fronte contro la riforma in vista del Referendum del 22 e 23 marzo: "In gioco la separazione dei poteri e l'uguaglianza dei cittadini davanti alla legge". Fionda il presidente, tra gli altri fanno parte del comitato: i consiglieri comunali Salera, Vizzaccaro e Grieco. E poi, ancora: Luigi Maccaro di Exodus, la Fiom, la Cgil, l'Anpi, il M5S e tante associazioni. Ecco tutti i nomi

Cassino dice NO alla separazione delle carriere: costituito il Comitato referendario
di autore LeggoCassino.it - Pubblicato: 14-02-2026 18:12 - Tempo di lettura 2 minuti

Si è costituito il 13 febbraio 2026 nel Palazzo della Cultura di Cassino il Comitato del NO per il referendum costituzionale sulla separazione della carriera dei magistrati. I lavori è stato coordinati dal Fausto Salera, hanno preso la parola tra gli altri: Angelica Lamberti M5S, l’aAvv. Luigi Montanelli, Donato Gatti segretario CGIL Latina e Frosinone, Giovanni Morsillo Consigliere nazionale dell’ANPI, e Giorgio Cotugno

Tutti gli interventi, che hanno sottolineato l'importanza di andare a votare No. Trattandosi di un referendum costituzionale non è previsto il quorum.  Vincerà chi porterà più persone a votare NO. Il principio che è in gioco non è tanto la separazione delle carriere ma la separazione dei poteri. Un principio che è a tutela di tutti i cittadini non dei magistrati. Gli intervenuti hanno ribadito che siamo “invasi” da una propaganda falsa. martellante e invadente del centrodestra.

Dal governo arrivano tante bugie. Smontiamole. Intanto, non è una riforma della giustizia perché non migliora il funzionamento della giustizia. Lo ha detto il ministro Nordio. Non tocca nemmeno uno dei problemi del funzionamento della giustizia, dei tempi dei processi. E non è neanche una separazione delle carriere, perché già c’è: con la riforma Cartabia è consentito farlo solo una volta. E quanti lo fanno? 20 persone l’anno su 9000 magistrati”.

E allora a cosa e a chi serve questa riforma? Serve a un governo che non vuole essere giudicato come tutti gli altri cittadini. Una riforma che non fa nulla per cittadini ma fa molto per chi vuole, stando al governo, sfuggire a ogni forma di controllo, che vuole sostituirsi ai giudici: Meloni si è spinta a dire quali devono essere le imputazioni al posto dei giudici.

Serve al potere, a chi è al governo a dire che la legge non è uguale per tutti, non è uguale per chi vuole comandare perché vale il principio che chi ha preso un voto in più alle elezioni può fare quello che vuole”. Il Comitato è aperto a tutte le realtà e le personalità della società nonché ai singoli cittadini che vogliono partecipare e dare un contributo per il NO al referendum. L'obiettivo è organizzare, coordinare e sostenere tutte le iniziative di sostegno al NO al referendum.

Composizione del Comitato per il NO: Romeo Fionda è il presidente, Fausto Salera il coordinatore. A seguire, questi gli altri membri:  Lina Argetta, Antonella Capadi, Angelo Costanzo, Giorgio Cotugno, Civita De Ceci, Oreste Della Posta, Luigi Di Caprio, Andrea Di Traglia, Donato Gatti, Sarah Grieco, Angelica Lamberti, Maddalena Lombardi, Fabrizio Marandola, Luigi Maccaro, Luigi Montanelli, Riccardo Palma, Maria Palumbo, Lorenzo Vita e Andrea Vizzaccaro.





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