Politica - C'è tempo fino alle 12 di domani per depositare nomi e simboli, la compagine di Quadrini brucia tutti sul tempo. In campo due liste civiche e quattro corazzate di partito: FdI cerca il sorpasso sul Pd che rinvia il congresso e si concentra sul derby di Cassino. Poi Lega e Forza Italia. Tutti i dettagli
Le grandi manovre sono terminate: la rosa dei cinquanta candidati è pronta e il puzzle delle liste è ormai completo. Con il deposito ufficiale dei nomi presso l’Ufficio Elettorale, la sfida per il rinnovo del Consiglio Provinciale di Frosinone entra nel vivo. Un appuntamento, quello di domenica 8 marzo, che vedrà 1.131 grandi elettori (sindaci e consiglieri della Ciociaria) chiamati a decidere i 12 nuovi inquilini dell’assise attraverso il complesso meccanismo del voto ponderato.
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Sebbene la riforma Delrio continui a relegare i cittadini al ruolo di spettatori, la valenza politica di questa tornata è altissima. Non è solo una questione di gestione amministrativa: il voto di marzo rappresenta un test cruciale per i pesi specifici dei partiti in vista delle Regionali e delle Politiche, nonché un trampolino di lancio per le ambizioni personali verso la Pisana nel 2028.
A dare una scossa alle procedure è stata la lista "Progetto Futuro", la prima in assoluto a presentarsi agli uffici di Piazza Gramsci. Una mossa che il leader e ispiratore della compagine, Gianluca Quadrini, ha rivendicato come segnale di compattezza e rispetto istituzionale. La lista si presenta come una forza civica trasversale, capace di unire anime diverse sotto la bandiera della concretezza. Nota di rilievo politico è l'appoggio di Azione: il partito di Calenda ha infatti schierato Giuseppe Musto, delegato formale alla presentazione della lista.
Quadrini, già recordman di preferenze (circa 9.000 nell'ultima tornata), ha puntato su un mix di esperienza e radicamento territoriale, ringraziando pubblicamente i candidati per quello che ha definito "un atto di coraggio e amore per il territorio". Tra le fila di Progetto Futuro spicca anche la presenza del decano Pietro Antonio Macioce, simbolo di dedizione istituzionale, all’interno di una squadra che copre capillarmente la provincia, da Frosinone ai piccoli centri come Terelle.
Oltre alle due civiche — "Progetto Futuro" e "Provincia in Comune" (guidata dall'uscente Luigi Vacana) — il campo di battaglia vedrà quattro corazzate di partito: Fratelli d’Italia che punta a blindare i tre seggi attuali con l’ambizione dichiarata di arrivare a quattro e superare il Pd. In campo gli uscenti Cardinali e Velardo, affiancati da volti nuovi come D'Amore e Paris. C'è poi, appunto, il Partito Democratico dove sfida è tutta interna: si cerca di mantenere almeno quattro seggi in una contesa che vede protagonisti i territori di Cassino (con Salera e Fardelli) e le certezze Vittori e Di Pucchio.
La Lega schiera una formazione agguerrita guidata da Amata e Zaccari, puntando a conquistare tre poltrone nell'assise; Forza Italia, con una lista definita da tempo (Tersigni, Cirillo, Lavalle tra i nomi), punta ad essere la vera sorpresa della competizione. Se la politica nazionale resta a guardare, i candidati locali hanno le idee chiare. Per la lista "Progetto Futuro", ad esempio, le priorità sono già messe nero su bianco: manutenzione stradale, edilizia scolastica sicura e supporto tecnico ai Comuni più piccoli, spesso in affanno con la burocrazia del PNRR.
Le prossime ore saranno decisive per le ultime limature amministrative. Domani a mezzogiorno scadrà il termine ultimo per le candidature. Da quel momento, la parola passerà definitivamente agli amministratori locali: l'8 marzo la Ciociaria saprà quale sarà il volto della "nuova" Provincia e, soprattutto, quale maggioranza sosterrà il presidente Di Stefano nell'ultimo scorcio del suo mandato.
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