Opinioni - Dalla caduta di Lavalle alle fratture di Cassino e Frosinone: la strategia del logoramento mette all'angolo la dirigenza provinciale azzurra, ormai a rischio esclusione dalle prossime coalizioni
Potremmo citare una infinità di proverbi per meglio descrivere ciò che è successo al Comune di San Giorgio a Liri, dal film di Squittieri “la vendetta è un piatto che si consuma freddo” a “chi la fa, l’aspetti” ed ancora “chi semina vento, raccoglie tempesta”.
Il preambolo serve per capire che la sfiducia del sindaco di Forza Itaia di San Giorgio a Liri risponde ad una strategia, non è stata una sfiducia alla persona di Lavalle, è un segnale politico che si sta mandando a questa Forza Italia, ad una dirigenza che si sta sempre di più distinguendo per le rotture all’interno del centrodestra.
La prima frattura è stata generata a Cassino quando un pezzo di Forza Italia, che oggi governa il Partito, brigò per far cadere un sindaco di Forza Italia, regalando la città alla sinistra più oltranzista. Poi si è cercato di replicare quella infausta scelta, fortunatamente senza esito, al Comune di Frosinone.
Poi ci sono i comportamenti politici che destano molta perplessità a Frosinone FI fa opposizione ad una Giunta di centrodestra mentre a Cassino sembra che sia di sostegno ad una Giunta di sinistra.
Scelte che stanno venendo al pettine e che si pagano sotto l’aspetto politico. I segnali sono chiarissimi, a Frosinone FI non è stata invitata a nessun incontro riconciliativo, con questa dirigenza FI non è gradita a nessuno del CD, nessuno la vuole al proprio interno, e dovrà prepararsi a fare una lunga traversata nel deserto della solitudine perché vedo molto difficile che alle prossime amministrative di Frosinone FI possa far parte della compagine di centrodestra permanendo questa governance provinciale.
Un segnale forte e chiaro anche per gli altri sindaci targati Forza Italia di fare attenzione se sono autosufficienti possono stare tranquilli in caso contrario generare delle fibrillazioni ci vuole ben poco. I segnali erano già forti ma si è fatto finta di non vederli, alcuni candidati sindaci partiti sotto i buoni auspici FI sono migrati in altri partiti del centrodestra, e poi molti disimpegni di Consiglieri comunali, passaggi di personaggi di peso che hanno deciso di uscire da Forza Italia.
Se governa la presunzione di sentirsi sempre nel giusto senza mai un confronto su possibili errori, il risultato è questo, dentro e fuori il centrodestra ci si coalizza per penalizzare questa dirigenza di Forza Italia. Segnali politici che volutamente non si è voluti cogliere, Noi Moderati, storicamente legata a Forza Italia in Ciociaria ha scelto di allearsi con FDI e non con FI, ed ancora come mai diversi Sindaci targati FI non hanno messo la loro faccia all’interno delle liste per le provinciali?
Va tutto bene madama la marchesa, nonostante i sindaci di FI vengono fatti cadere, nonostante al capoluogo FI si sia messa contro il CD, va tutto bene che Noi Moderati si allea con FDI e non con FI, va tutto bene se escono personaggi di peso dal Partito , va tutto bene se diversi Consiglieri comunali dichiarano il loro disimpegno da FI, va tutto bene se nel partito, che non esiste, per vincere un congresso cittadino intervengono tre parlamentari, va sempre tutto bene, poi succede che l’incendio divampa e la colpa non è di chi non ha voluto vedere le prime fiamme ma di chi ha chiamato i pompieri.
Il segnale è forte e molto rappresentativo perché Lavalle era l’unico sindaco candidato dell’intero centrodestra, si era messo in discussione aveva dato la propria disponibilità a Forza Italia e questo gesto gli è costato caro, è stato colpito un simbolo.
Vediamo cosa farà e cosa dirà Forza Italia e se saprà cogliere questo atto di guerra almeno rinsaldando le proprie trincee o se continuerà nella certezza che “va tutto ben madama la marchesa”.
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