Cronaca - L’aggressione questa mattina sotto i portici della città emiliana al termine della gita di quattro giorni dell'Istituto Comprensivo di Piedimonte San Germano con 80 alunni, il Preside Pascale e un collega bloccano l’uomo. Il dirigente tranquillizza le famiglie: "La sicurezza dei ragazzi è stata la nostra priorità assoluta"
Quella che doveva essere una tranquilla giornata dedicata all'arte e alla cultura a conclusione di quattro giorni trascorsi a Bologna, si è trasformata in un incubo per ottanta studenti dell'Istituto Comprensivo di Piedimonte San Germano. Questa mattina, durante la gita scolastica nel cuore di Bologna, una docente è stata vittima di un’aggressione brutale e immotivata, avvenuta sotto gli occhi terrorizzati dei suoi alunni.
Secondo quanto ricostruito e confermato dal Dirigente Scolastico Pietro Pascale, l'aggressione non è stata un contatto casuale. Un uomo si era avvicinato a un gruppo di ragazzine della scolaresca. Intuendo il possibile pericolo, la professoressa si è immediatamente interposta per allontanare le alunne e allontanare l’uomo. È in quel momento che l'individuo ha sferrato un violento pugno, colpendola in pieno volto, tra la tempia e l'occhio.
Il Preside, che ha partecipato attivamente al blocco dell'aggressore insieme al professor Vito Astone, ha voluto inviare un messaggio chiaro e rassicurante a tutti i genitori: "Voglio rassicurare profondamente tutte le famiglie: nonostante l'episodio scioccante, i ragazzi sono stati protetti costantemente. La nostra docente si è letteralmente frapposta tra l'aggressore e le ragazzine, agendo come uno scudo umano. È stato un atto di grande coraggio che ha evitato che fossero i nostri alunni a subire danni fisici".
Pascale ha poi aggiunto dettagli sul viaggio: "Siamo alla conclusione di una gita bellissima durata quattro giorni, un'esperienza formativa che non deve essere oscurata da questo singolo, folle gesto. La sicurezza dei ragazzi è stata la nostra priorità assoluta dal primo istante e la reazione immediata del corpo docente dimostra quanto i vostri figli siano in buone mani."
Nonostante il forte trauma e il dolore fisico, la docente ha dimostrato una dedizione fuori dal comune: dopo le cure ricevute all'ospedale di Bologna, ha insistito per risalire sul pullman. "Non voleva lasciare i suoi ragazzi in un momento così delicato", spiegano i colleghi.
Il gruppo è ora in viaggio verso casa, dove ad attenderli ci saranno le famiglie, informate tempestivamente dal Dirigente sulla dinamica e sul termine positivo dell'emergenza.
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