Ausonia, sigilli allo "Scalo 110": la Polizia ferma il concerto di Marco Ligabue per mancanza di licenze

Cronaca - Il locale disponeva solo dell'autorizzazione per cibi e bevande: il G.I.P. convalida il sequestro d'urgenza dopo che erano stati messi in vendita 500 biglietti a fronte di una capienza di soli 200 metri quadrati. Il provvedimento dell’Autorità Giudiziaria è stato notificato nella giornata di ieri al gestore del locale

Ausonia, sigilli allo "Scalo 110": la Polizia ferma il concerto di Marco Ligabue per mancanza di licenze
di autore Alberto Simone - Pubblicato: 27-03-2026 13:28 - Tempo di lettura 2 minuti

Proseguono senza sosta le attività di verifica della Divisione della Polizia Amministrativa della Questura di Frosinone, impegnata insieme ai Commissariati della provincia per accertare il rispetto dei requisiti di sicurezza e l'incolumità dei cittadini nei locali di intrattenimento. 

In questo scenario si inserisce l’ultima indagine condotta in sinergia con il Commissariato di Cassino che, lo scorso 13 marzo, ha passato al setaccio le condizioni di sicurezza dello Scalo 110, noto locale di Ausonia. La struttura stava organizzando l’ennesimo pubblico spettacolo, con una prevendita di biglietti già attiva sui circuiti online, per l'atteso concerto di Marco Ligabue.

Dagli accertamenti è emerso che il locale non possedeva alcuna licenza per lo svolgimento di pubblici spettacoli, disponendo esclusivamente dell’autorizzazione per la somministrazione di alimenti e bevande. Si tratta di una distinzione giuridica formale e sostanziale, poiché l’esercizio del pubblico spettacolo impone requisiti di sicurezza e certificazioni antincendio molto più stringenti, calibrati sulla tipologia e sul numero elevato di avventori previsti.

Considerando che la struttura era già stata teatro di iniziative analoghe in passato e rilevato che di lì a poche ore si sarebbe tenuto l'evento musicale della nota band, gli operatori della Polizia di Stato hanno proceduto al sequestro preventivo d'urgenza dell'esercizio.

La gravità della situazione è stata confermata dal G.I.P. del Tribunale di Cassino che, su richiesta del Pubblico Ministero, ha convalidato il sequestro il 24 marzo. Il magistrato ha concordato con le evidenze investigative, sottolineando come il titolare avesse messo in prevendita ben 500 biglietti a fronte di una capienza di soli 200 metri quadrati, avendone già venduti quasi 170 al momento dell'intervento.

Il provvedimento dell’Autorità Giudiziaria è stato notificato nella giornata di ieri al gestore del locale, ponendo fine a un'attività illecita che avrebbe potuto mettere a serio rischio la sicurezza del pubblico. L'operazione ribadisce l'importanza dei controlli amministrativi per garantire che il divertimento notturno avvenga sempre nel pieno rispetto delle norme di protezione civile.





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