Attualità - Dai dati nazionali alla realtà di Cassino, come la precarietà economica e psicologica alimenta nuove forme di dipendenza senza sostanze
Nel podcast "Senza Giri di Parole" ho parlato di come i giovani oggi siano e si sentano fragili. Come spiego nel video, si tratta di una vulnerabilità trasversale alimentata dalla solitudine e dalla precarietà economica. Ma esistono anche delle indagini statistiche che convergono sulla necessità di un nuovo approccio sociale.
La prima è l’indagine nazionale della Fondazione Unhate, nella quale emerge un ritratto allarmante del disagio sociale contemporaneo che riguarda i giovani italiani, incastrati tra la pressione psicologica dei più giovani e l'insorgere di nuove dipendenze invisibili. In particolare, l'indagine rivela che il 24% dei giovani nel nostro paese vive in uno stato di sfiducia e ansia da prestazione, sentendosi inadeguato di fronte a un mondo percepito come minaccioso.
Mentre, la rete SIPAD, che opera nel territorio di Cassino, ha realizzato una indagine che evidenzia come questo malessere di carattere nazionale, si traduca a livello locale in forme di dipendenza senza sostanze. Si parla di casi di ragazzi e ragazze sempre più giovani vittime del gioco d'azzardo patologico, del ritiro sociale e dell'abuso tecnologico, spesso usati come anestetici contro l'incertezza.
Ciò significa che non basta più l'assistenzialismo tradizionale, ma occorre costruire una comunità educante e una rete sinergica tra istituzioni. Inoltre, va coinvolto anche il terzo settore per intercettare precocemente il bisogno e trasformare la fragilità dei giovanissimi in una più positiva partecipazione attiva alla vita sociale.
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