Politica - L'intervento di Maria Palumbo del PRC di Frosinone: "Se un progetto è buono per Cassino, non importa chi lo firma, ma quanto giova alla città, ma accettare il confronto richiede intelligenza e capacità di mettersi in discussione"
di Maria Palumbo*
Nel dibattito locale recente continua ad aleggiare un concetto fortemente preoccupante, ossia riconoscere il diritto di dire la propria e avanzare proposte o progetti alternativi soloa chi è stato eletto o meglio ha vinto le elezioni. Il confronto democratico non si esaurisce nelle aule consiliari, la democrazia vive attraverso l'attiva partecipazione di tutti i cittadini, ma soprattutto la politica dovrebbefavorire e nutrirsi del dibattito pubblico, non zittirlo e imbavagliarlo.
La Costituzione e gli statuti comunali prevedono la partecipazione dei cittadini, prevedendo anche strumenti di democrazia diretta. Non si può impedire alle persone di offrire una visione diversa, ridicolizzandola a priori. Il compito dei cittadini è stimolare, quello dei politici è ascoltaree, se l'idea è buona, farla propria per il bene della comunità. Le idee non hanno bisogno di una tessera elettorale per essere valide. Se un progetto è buono per Cassino, non importa chi lo firma, ma quanto giova alla città, ma accettare il confronto richiede intelligenza e capacità di mettersi in discussione. Si criticano le idee a priori, senza averle analizzate e senza averle approfondite. I contributi a una città arrivano da chi la vive ogni giorno per strada, non solodachi laguarda dalle finestre del Comune, anche perchè la città non è una proprietà privataechi la amministra lo fa nell'interesse pubblico dei cittadini.
Quindi, al di là delle posizioni politiche individuali e dell'appartenenza a questa o a quella lista, il mio sostegno ci sarà sempre per chi, conoscendo profondamente le ferite e le potenzialità della sua città, decide di non stare a guardare e sollecita la società civileaduscire dal cono d'ombra del disincanto per tornare a costruire una prospettiva nuova. Benvengano le iniziative volte a rimettere al centro le esigenze reali dei cittadini, troppo spesso ignorate dai palazzi del potere e a rompere con vecchi schemi che hannofrenatolo sviluppo urbano e sociale.
Viva il confronto e ben vengano le idee per esporre progetti oper manifestare la voglia di vedere una Cassino diversa, più viva. I cittadini non sono sudditi, progettare in modo alternativo e discutere di idee non è un reato né un’usurpazione di potere. É un atto di democrazia e di cittadinanza attiva, una manifestazione di interesse verso la propria città. L’indifferenza verso le questioni locali e il tentativo di soffocare il dibattito pubblico rappresentano una delle forme più insidiose di antidemocrazia: quando ai cittadini si impedisce di avanzare progetti, idee e proposte, o si riidcolizza chi lo fa, non si spegnesoltanto il confronto, ma si ferisce il cuore stesso della partecipazione e il futuro della comunità".
*PRC di Frosinone