Cassino diventa roccaforte 'rossa': Salera rivendica il successo del "No" al Referendum

Politica - Il sindaco ricorda l'impegno di quasi tutta l'amministrazione comunale schierata al fianco del Comitato del No e i due eventi organizzati in sala Restagno in campagna elettorale. Gli fa eco Sara Battisti: "Le elettrici e gli elettori hanno compreso fino in fondo il valore della scelta fatta". Per Quadrini il voto "non va strumentalizzato"

Cassino diventa roccaforte 'rossa': Salera rivendica il successo del "No" al Referendum
di autore Alberto Simone - Pubblicato: 23-03-2026 19:21 - Tempo di lettura 3 minuti

Mentre il resto della provincia di Frosinone e gran parte del Lazio "periferico" cedono alle lusinghe della riforma, Cassino si erge a baluardo costituzionale, consegnando un verdetto netto che premia la linea del No. Il sindaco Enzo Salera rivendica con orgoglio questo risultato, leggendolo non solo come un dato numerico, ma come il frutto di un impegno politico e civile che ha visto l’amministrazione comunale schierata in prima linea. "È una vittoria della consapevolezza e dello studio dei testi", ha commentato a caldo il primo cittadino, sottolineando come quasi tutta la sua compagine di governo si sia spesa senza riserve al fianco del Comitato del No.

Il cuore pulsante di questa mobilitazione è stato rappresentato dai grandi eventi organizzati presso la Sala Restagno, dove il confronto con illustri giuristi ha permesso di scendere nel dettaglio tecnico delle schede elettorali. "Non abbiamo voluto fare una campagna elettorale di slogan, ma di contenuti", spiega Salera, "e i cittadini hanno premiato questo approccio, dimostrando di non voler barattare i principi cardine del nostro ordinamento con soluzioni frettolose. Come amministrazione ci siamo impegnati al fianco del Comitato proprio per sensibilizzare sui rischi che il Paese correva con la vittoria del Sì". 

Il valore politico di questo esito emerge con forza se confrontato con il panorama circostante. In un contesto dove il Sì ha trionfato quasi ovunque, Cassino e Ceccano restano le uniche grandi realtà governate dal centro-sinistra a segnare il passo inverso. Mentre province come Latina, Rieti e Viterbo hanno mostrato percentuali a favore della riforma tra il 52% e il 56%, la città martire ha rotto quel blocco territoriale.

Al coro di soddisfazione si unisce anche la consigliera regionale del PD, Sara Battisti, che sottolinea l'importanza del lavoro svolto sul territorio. Battisti si dice "contentissima" per il fatto che gli elettori abbiano compreso il valore della scelta fatta, evidenziando come difendere la Costituzione significhi innanzitutto tutelare l’equilibrio tra i poteri dello Stato.

La consigliera ha ribadito la soddisfazione per un risultato per cui la comunità politica si è spesa molto, confermando che, laddove c’è stata una spiegazione puntuale del merito, il fronte del No ha saputo prevalere nonostante il vento contrario a livello provinciale: “È una gioia immensa vedere una risposta così chiara e partecipata da parte delle cittadine e dei cittadini e dei giovani in modo particolare.

Le elettrici e gli elettori hanno compreso fino in fondo il valore della scelta fatta: difendere la Costituzione significa anche tutelare l’equilibrio tra i poteri dello Stato, a partire da quello giudiziario, presidio fondamentale dei diritti di tutte e tutti”.

Dal fronte del centrodestra non si leva nessun commento, se non quello del consigliere provinciale Gianluca Quadrini, che spiega: "Chi oggi cerca di leggere in questo 'No' uno sfratto al Governo Meloni commette un errore grossolano di valutazione. Il voto referendario attiene ai temi tecnici della giustizia e non è un test di gradimento sull'Esecutivo, che gode di piena solidità e prosegue nel suo mandato con coerenza".

Pur nel rispetto del voto, Quadrini evidenzia che "le fragilità oggettive del sistema restano. Tuttavia, la risposta non deve essere lo scontro, ma una collaborazione corale per superare le lungaggini burocratiche che appesantiscono il lavoro di chi giudica e la vita di chi è giudicato".





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