L'acqua 'Bene Comune' e risorsa per il lavoro: nasce l'idea del Consorzio locale

Alto Casertano - La società dell'imprenditore Domenico Vitale propone al Comune di Rocca d'Evandro un modello di gestione idrica che crea occupazione e ricchezza sul territorio, contrastando la crisi e favorendo le imprese locali. La missiva al sindaco e l'appello alla politica locale. Tutti i dettagli

L'acqua 'Bene Comune' e risorsa per il lavoro: nasce l'idea del Consorzio locale
di autore Alberto Simone - Pubblicato: 14-07-2025 19:32 - Tempo di lettura 2 minuti

Di fronte alle persistenti problematiche idriche che affliggono la comunità, in particolare durante il periodo estivo, un'iniziativa locale potrebbe segnare una svolta per Rocca d'Evandro. L'imprenditore Domenico Vitale, in qualità di amministratore delegato di SI.VI. S.r.l.s, ha presentato un protocollo al Sindaco e all'Amministrazione del Comune di Rocca d'Evandro. La proposta mira alla creazione di un "Consorzio Stabile" tra le imprese del territorio per la gestione della rete idrica e fognaria, includendo anche futuri investimenti per la modernizzazione dell'infrastruttura. 

L'idea, nata dalla constatazione delle continue problematiche che creano disagi alla rete idrica comunale e dalla presenza di numerose imprese locali valide nel settore, è stata discussa in diverse riunioni preliminari tra l'amministratore di SI.VI. S.r.l.s e altre imprese del territorio. L'obiettivo è duplice: da un lato, generare benessere economico per le aziende locali, dall'altro, creare un significativo livello di occupazione. "Spero che la politica locale accolga la mia richiesta, almeno per valutarne l’idea” spiega l'imprenditore.

La SI.VI. S.r.l.s, si propone come promotore di questo consorzio e l'imprenditore Vitale sottolinea come, in un momento di incertezza economica in cui "la crisi di Stellantis si fa sentire su molte famiglie", la sua visione offra una concreta via d'uscita. Adottare a livello locale un modello di gestione "in proprio" della risorsa idrica non solo creerebbe un notevole volume di lavoro per le imprese del territorio, ma porterebbe anche un significativo beneficio occupazionale, favorendo l'instaurarsi di una vera e propria "Economia circolare". L'obiettivo è chiaro: "Far guadagnare di più le imprese del territorio e meno le multinazionali."





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