L'Unicas chiude l'anno con i botti: addio al debito con sei anni di anticipo. È la fine di un’era

Scuola e Università - Il MUR accetta l'estinzione anticipata: versati gli ultimi 9,2 milioni di euro. Il Rettore Dell'Isola: "Risanamento record, ora spazio a nuovi investimenti e crescita"

L'Unicas chiude l'anno con i botti: addio al debito con sei anni di anticipo. È la fine di un’era
di autore Alberto Simone - Pubblicato: 31-12-2025 15:10 - Tempo di lettura 2 minuti

Un Capodanno storico quello che si appresta a festeggiare l’Università degli Studi di Cassino e del Lazio Meridionale. Con una nota ufficiale diramata il 31 dicembre 2025, il Rettore Marco Dell'Isola ha annunciato la chiusura definitiva del piano di rientro economico dell’Ateneo.

La svolta è arrivata il 30 dicembre, quando il Ministro dell'Università e della Ricerca, Anna Maria Bernini, ha accolto formalmente la richiesta di estinzione anticipata del debito contratto dall'istituto con il MUR.

L’atto finale di questo lungo percorso è stato il versamento dell'ultima tranche residua, pari a 9.240.000 euro. La notizia più rilevante, tuttavia, non è solo l'estinzione del debito, ma la tempistica: l'Università è riuscita a sanare i propri conti con ben sei anni di anticipo rispetto alla scadenza fissata dall'accordo di programma del gennaio 2024.

Il periodo di risanamento ha segnato profondamente gli ultimi due mandati rettorali, imponendo una gestione rigorosa delle risorse. Nonostante i vincoli di bilancio, l'Ateneo è riuscito a mantenere alti gli standard di competitività e ricerca, evitando il declino che molti temevano nel momento più critico della crisi finanziaria.

"Si chiude definitivamente un periodo lungo e difficile," ha dichiarato il Rettore Marco Dell'Isola. "Il nostro Ateneo è rimasto vitale e competitivo malgrado questo arduo onere. Il mio ringraziamento va alla comunità accademica, che ha sostenuto il peso di un piano tanto rigoroso quanto oneroso, e al territorio per il sostegno morale ricevuto in questo decennio."

Con i conti finalmente in ordine, l’Università di Cassino si affaccia al 2026 con una ritrovata libertà di manovra finanziaria. L’uscita dal commissariamento di fatto e la fine del debito aprono le porte a nuovi investimenti in infrastrutture, didattica e servizi agli studenti, consolidando il ruolo dell'Ateneo come polo d'eccellenza per tutto il Lazio Meridionale.





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