Economia - Il XXI Congresso FIM-CISL da Napoli lancia la sfida con il segretario Uliano, mentre la Consigliera Zeppieri denuncia la mancata discussione sulla mozione di sostegno nel Lazio. Ecco cos'è successo
Mentre a Napoli si conclude oggi il XXI Congresso Nazionale della FIM-CISL, con un forte appello all'autorevolezza e alla centralità dei metalmeccanici per il futuro del Paese, si alza in parallelo un grido di delusione dal Consiglio Regionale del Lazio. Qui, la mancata discussione di una mozione a sostegno del rinnovo del Contratto Collettivo Nazionale di Lavoro (CCNL) dei metalmeccanici ha acceso la polemica politica, proprio alla vigilia di quella che si preannuncia come una mobilitazione nazionale.
FIM-CISL a Napoli: Un Congresso di Sfida e Rilancio
Nella suggestiva cornice della Città della Scienza, un luogo carico di memoria industriale, la FIM-CISL ha celebrato il suo appuntamento più importante. La relazione introduttiva della Segreteria Nazionale, a cura di Ferdinando Uliano, ha ribadito con forza l'importanza di una Federazione autorevole e protagonista in un "terreno competitivo e complesso" come quello metalmeccanico.
Il congresso, intitolato "Cambiare insieme, costruire insieme," ha sottolineato la necessità di "scelte organizzative coerenti e sostenibili" e ha evidenziato il valore umano di passione ed esperienza dei dirigenti sindacali.
"Questo è il tempo delle sfide vere," ha affermato la Segreteria Nazionale, "le lavoratrici e i lavoratori che rappresentiamo, oggi più che mai, hanno bisogno di una Federazione dei Metalmeccanici FIM-CISL autorevole, capace di essere protagonista.
Noi ci siamo, con la nostra passione, la nostra esperienza, la nostra voglia di costruire." Un messaggio chiaro di impegno e responsabilità, che si innesta in un momento cruciale per la categoria.
Lazio: Il Consiglio Regionale "Perde un'Occasione Fondamentale"
Contemporaneamente, nel Lazio, la Consigliera Regionale Alessandra Zeppieri del Polo Progressista ha espresso profonda amarezza per la mancata discussione in aula di una mozione cruciale a sostegno del rinnovo del CCNL dei metalmeccanici. La mozione, depositata il 14 maggio, richiedeva un esame urgente prima del 30 maggio, data fissata per l'apertura del tavolo contrattuale, oltre la quale scatterà la mobilitazione nazionale.
"Il Consiglio Regionale oggi ha perso un’occasione fondamentale per schierarsi dalla parte dei diritti: quella delle lavoratrici e dei lavoratori metalmeccanici," ha dichiarato Zeppieri. "Non mi è stato permesso discutere la mozione... Cinquie mesi di lotta, 32 ore di sciopero, migliaia di assemblee e cortei in tutta Italia: le lavoratrici e i lavoratori metalmeccanici chiedono rispetto, sicurezza, giustizia e dignità. Oggi il nostro Consiglio ha optato per il silenzio, ignorando una vertenza strategica per il futuro del Paese."
La Consigliera ha sottolineato il contrasto con molte amministrazioni locali che si stanno mobilitando per sostenere le rivendicazioni dei lavoratori, criticando la scelta del Consiglio di rimandare la discussione, presumibilmente al 4 giugno. "Il rinnovo del contratto è urgente. Le istituzioni devono agire, non voltarsi dall’altra parte. Io sarò sempre dalla parte di chi lavora, fino in fondo," ha concluso Zeppieri.
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