Notte di terrore tra Cassino e Cervaro: ladri in azione e tentati furti sventati

Cronaca - Un'ondata di criminalità scuote il territorio: nella città martire, furto in pieno centro con i proprietari all'interno; nel paese confinante, i vicini mettono in fuga i malviventi. La comunità chiede maggiori controlli e un potenziamento delle forze dell'ordine

Notte di terrore tra Cassino e Cervaro: ladri in azione e tentati furti sventati
di autore Alberto Simone - Pubblicato: 07-06-2025 14:01 - Tempo di lettura 2 minuti

Notte di furti e di terrore tra Cassino e Cervaro: nella città martire i malviventi sono entrati in azione nonostante all’interno dell’appartamento ci fossero i residenti, nel paese al confine sono stati messi in fuga dopo essere stati immortalati dalle telecamere.

Molto clamore ha fatto il furto messo a segno giovedì sera nella città all’ombra della millenaria abbazia di Montecassino. Per due motivi: anzitutto perché si è verificato in pieno centro e poi perché i malintenzionati non si sono arresi neanche al fatto che all’interno dell’appartamento ci fossero i residenti. E così, poco dopo le 22, i ladri si sono intrufolati in un appartamento di via Rossini, arteria centralissima della città, parallela al Corso della Repubblica. I malviventi hanno approfittato dell’unica finestra semi aperta e si sono diretti nella camera da letto: hanno messo a soqquadro la stanza ma il bottino non è stato molto ingente.

Una volta che i residenti si sono accorti del furto subito, è scattata la chiamata alle forze dell’ordine: su quanto accaduto indagano gli agenti del Commissariato di Polizia di Cassino agli ordini del vice questore Flavio Genovesi.

Sempre giovedì sera, un tentato furto si è registrato a Cervaro, in via Belvedere all’incrocio con la località Capocroce che solo pochi mesi fa ha registrato una pesante ondata di furti. L’altra sera i malintenzionati hanno provato ad intrufolarsi in un’abitazione approfittando del fatto che all’interno non ci fossero i proprietari, ma ad accorgersi della loro presenza sono stati i vicini che hanno lanciato l’allarme e, di fatto, hanno messo in fuga i malviventi. 

L’episodio di giovedì sera riaccende i riflettori sulla necessità di maggiore sicurezza e sorveglianza in paese, uno dei centri maggiormente preso di mira dai ladri ormai da anni, tant’è che il sindaco Marrocco aveva proposto il ‘controllo di vicinato’ ma a causa delle poche adesioni di volontari, il progetto non è mai decollato e uno dei comitati del paese si è quindi appellato al prefetto e al ministero dell’Interno per chiedere rinforzi adeguati.

“Il primo problema che ci preme evidenziare è di ordine pubblico” è l'incipit della lettera, che poi continua: “Si chiede una maggiore vigilanza del territorio da parte delle forze pubbliche. Gli atti predatori si sono moltiplicati in maniera esponenziale a dimostrazione del fatto che appena 11 telecamere di video sorveglianza installate su un territorio così vasto sono praticamente inutili. Altro punto dolente, il numero degli agenti di polizia Municipale che vede un organigramma di soli tre vigili per ottomila abitanti”.





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