Referendum, Rifondazione promuove un comitato unitario del NO a Cassino

Politica - Un appello a partiti, associazioni e giuristi per salvaguardare l'indipendenza della magistratura e l'unità del CSM entro il 5 febbraio

Referendum, Rifondazione  promuove un comitato unitario del NO a Cassino
di autore LeggoCassino.it - Pubblicato: 29-01-2026 12:19 - Tempo di lettura 2 minuti

Tutti insieme per costituire il Comitato per il NO al referendum sulla separazione delle carriere dei magistrati. Rifondazione Comunista Sinistra Europea Circolo intercomunale di Cassino, rivolge un appello a tutte le forze politiche, associative, movimenti ai giuristi e alle cittadine e cittadini che si riconoscono nei valori della Costittuzione repubblicana, per organizzare entro la data del 5 febbraio 2026 un comitato unitario a sostegno delle ragioni del NO alla proposta di legge costituzionale sulla separazione delle carriere dei magistrati.

L’idea di un smantellamento del CSM introducendo un Consiglio superiore della magistratura giudicante e il Consiglio superiore della magistratura requirente e con l’istituzione di un ulteriore organo dell’ Alta Corte disciplinare a cui è attribuita la giurisdizione disciplinare nei confronti dei magistrati ordinari, tanto giudicanti che requirenti, rappresentano una duplicazioni di organi, con costi aggiuntivi a carico dei contribuenti.

L’idea che Giudice e Pubblico ministero devono rivestire funzioni distinte e devono godere di un diverso status, facendo diventare il rappresentante della pubblica accusa un funzionario pubblico che potrebbe essere influenzato dal potere di turno rappresenta un grave errore.  Pensare di rincorrere sempre modelli che si applicano in altri paesi che hanno una storia e un apparato dell’ordinamento giuridiziario completamento diverso dal nostro significa non voler affrontare i veri problemi della magistratura di questo paese. Magistratura che ha bisogno di un concreto rafforzamento del personale e dei magistrati che quotidianamente fanno un lavoro straordinario per il sistema paese.

Come Rifondazione Comunista Sinistra Europea riteniamo che dire NO alla norma approvata dall’attuale governo significa salvaguardare la qualità della democrazia del nostro paese essendo la stessa una proposta di legge che ha vecchie basi ideologiche.

La riforma della magistratura è stata sufficientemente affrontata già dalla legislazione precedente, con la partecipazione a stragrande maggioranza delle forze politiche presenti in parlamento. Ora è il momento della verità. Tutte le forze che si dichiarano progressiste devono sostenere convintamente con un NO la primavera referendaria, solo così potremo ridare fiducia a milioni di italiani che si sono allontanati dalla vita politica perché non si sentono più rappresentati.

Noi andremo a votare convintamente a sostegno delle ragioni del NO alla separazione delle carriere, facciamolo tutti insieme. Per queste ragioni proponiamo la costituzione del Comitato per il NO ampio, plurale e inclusivo, capace di unire tutte le diverse sensibilità che si stanno mobilitando. Buon voto a tutte e a tutti.





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