Economia - Ufficiale la proroga dello stop: in quattro mesi solo 18 giorni di lavoro. Domani il tavolo sul rinnovo degli ammortizzatori, venerdì il verdetto al Mimit per i lavoratori di Trasnova, Logitech e Teknoservice
La conferma è arrivata nella giornata di oggi, trasformando in realtà quella che per giorni era stata solo un'indiscrezione circolata con insistenza tra le tutele sindacali: lo stabilimento Stellantis di Piedimonte San Germano non ripartirà lunedì prossimo. Dopo i precedenti rinvii che avevano spostato la data dal 6 al 13 e poi al 20 aprile, il fermo produttivo è stato ufficialmente prorogato a lunedì 27 aprile.
Si completa così un mese esatto di paralisi totale per le linee produttive, ferme dallo scorso 26 marzo. Un blocco che non solo pesa sul futuro del sito laziale, ma che incide pesantemente sui salari dei 2.130 operai, costretti a fare i conti con buste paga ridotte al minimo.
I dati che accompagnano questa nuova chiusura sono impietosi. Se le previsioni di rientro a fine mese verranno rispettate, il bilancio di aprile vedrà lo stabilimento attivo per soli quattro giorni. Sommando le quattordici giornate lavorate nel primo trimestre, il totale dei primi quattro mesi del 2026 sale ad appena diciotto giorni di lavoro effettivo.
Si viaggia su una media di poco più di quattro giorni al mese. Una proiezione che, se confermata, porterebbe l’anno in corso a chiudersi con circa sessanta giornate lavorate: un crollo verticale rispetto alle 110 dello scorso anno, che già rappresentavano il punto più basso nella storia della fabbrica dal 1972 a oggi.
Con l'ufficialità della proroga, l'attenzione si sposta ora sulle scadenze dei prossimi due giorni, fondamentali per il destino dei lavoratori. Domani, giovedì 16 aprile, si terrà il vertice tra azienda e sindacati per il rinnovo della Cassa Integrazione, la cui scadenza è fissata per il 26 aprile. L'obiettivo è blindare gli ammortizzatori sociali per coprire il lungo periodo di transizione che separa lo stabilimento dal 2028, anno indicato dal piano industriale (che sarà dettagliato il prossimo 21 maggio) per il rilancio definitivo del sito.
Dopodomani, venerdì 17 aprile, sarà invece la volta della vertenza legata all'indotto logistico. L’incontro al Ministero delle Imprese e del Made in Italy per le società Trasnova, Logitech e Teknoservice, inizialmente previsto per oggi, è slittato di 48 ore. Sarà un tavolo drammatico: con l’appalto di movimentazione auto ormai prossimo alla cessazione, si dovrà quantificare il numero degli esuberi. Per questi lavoratori il rischio è che il rapporto lavorativo cessi definitivamente il 30 aprile, rendendo così questo Primo Maggio una data priva di festeggiamenti.
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