Superbonus 110%: facciamo chiarezza

Superbonus 110%: facciamo chiarezza

L'APPROFONDIMENTO - Intervista a Roberto Miele

Superbonus: facciamo chiarezza.

L’argomento è oggetto di dibattito quotidiano sia nei piccoli centri che su scala nazionale. La materia risulta complessa a chi non è del settore. Per questo motivo abbiamo intervistato Roberto Miele, uno degli esperti attivi in materia di Superbonus 110%, titolare della ditta edile Christian e Roberto S.r.l., con la speranza di offrire ai nostri lettori un po’ di chiarezza in merito ad uno dei temi più dibattuti in Italia in questi mesi.

  • La presentazione della CILAS entro quale data deve avvenire per avere diritto al 110%?

Il termine ultimo è stato il 25 novembre ma la maggioranza è in pressing sul governo per una proroga fino alla metà di gennaio. Il mio consiglio, per i vostri lettori, è quello di rivolgersi a un professionista di settore e non ad avventurieri o improvvisati, di iniziare a preparare tutta la documentazione necessaria con i professionisti di fiducia e di farsi trovare pronti e preparati in caso le notizie di questi giorni dovessero diventare realtà.

  • Capitolo cessione dei crediti d'imposta: quale è il tuo punto di vista?

Il governo lavora a più soluzioni, quella che sembra più plausibile, è quella di compensare in modo automatico una parte dei crediti di imposta maturati con il Superbonus, tramite i moduli F24 usati per i versamenti contributivi e fiscali dei clienti.

La seconda opzione è quella di trasformare la Cassa Depositi e Prestiti in un fondo di garanzia di ultima istanza, da usare quando i crediti sono inesigibili. La terza soluzione vuole utilizzare un meccanismo fatto di “coefficienti di compensazione”, ovvero la possibilità, da parte delle banche, di ricominciare a comprare senza dover aumentare la durata dei crediti.

Il mio consiglio è quello di stare tranquilli e di rimanere sempre informati sulla situazione, monitorandola passo dopo passo, ci sono oltre 50 mila piccole aziende in Italia che fanno parte della filiera che vede coinvolti in primis grandi costruttori, non risolvere questa faccenda significherebbe creare enormi problemi a tutti gli operatori di settore, grandi e piccoli e, rispettivi dipendenti. Una via che l'Italia non può permettersi.

Fra. Cor.





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