Villa Comunale, gli insulti al sindaco macchiano l'inaugurazione

Cronaca - La sera prima del taglio del nastro, nel nuovo parco verde è comparsa la scritta: "Salera & c. in galera". L'opposizione civica condanna il "gesto vile e codardo" che ha tentato di rovinare l'evento. Gli operai del Comune ripristinano rapidamente la situazione

Villa Comunale, gli insulti al sindaco macchiano l'inaugurazione
di autore Alberto Simone - Pubblicato: 18-09-2025 16:09 - Tempo di lettura 2 minuti

Un'ombra di vandalismo ha macchiato l'attesa inaugurazione della vasta Villa Comunale di Cassino, un evento destinato a celebrare la restituzione di un'importante area verde alla cittadinanza.  Nella notte prima dell'inaugurazione, ignoti hanno preso di mira il sindaco Enzo Salera, scrivendo insulti diffamatori su un ponte che attraversa il fiume Rapido e disseminando volantini anonimi all'interno del parco.

La frase "Salera & c. in galera" è stata trovata sul ponte vicino al campo da basket, mentre volantini con frasi diffamatorie sono stati sparsi per il parco e affissi agli alberi, prendendo di mira l'amministrazione e la gestione dell'appalto della villa.

L'intenzione di minare la serenità della giornata era evidente, ma la pronta reazione degli operai della manutenzione del Comune ha permesso di rimuovere rapidamente le scritte e i volantini, garantendo che l'inaugurazione si svolgesse come previsto.

I consiglieri comunali di opposizione Giuseppe Sebastianelli, Franco Evangelista e Arduino Incagnoli hanno condannato fermamente l'accaduto. 

In una dichiarazione congiunta, hanno definito il gesto "vile e codardo," sottolineando come non abbia nulla a che vedere con la legittima opposizione politica e il confronto democratico. Hanno precisato che l'opposizione deve essere esercitata nelle sedi istituzionali, con serietà e trasparenza, non attraverso azioni anonime e distruttive che danneggiano l'intera comunità.

"Il dissenso non può e non deve mai tradursi in atti di vandalismo o aggressione verbale," hanno affermato, chiedendo che si faccia piena luce sull'accaduto e che i responsabili vengano individuati. La loro dichiarazione si conclude con un impegno a mantenere un'opposizione "netta ma sempre civile, costruttiva e rispettosa delle istituzioni."





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