Opinioni - Da Picano a Formisano, la parabola discendente di una città che ha barattato la propria influenza con il campanilismo e l'isolamento: come le scelte elettorali degli ultimi decenni hanno regalato il primato a Frosinone e Roma
Sottoscrivo l’analisi dell’amico Dario Nicosia quando parla di una crescente emarginazione politica di Cassino e del cassinate. Ma aggiungo a quella esatta analisi che le responsabilità non sempre sono della politica, i cittadini devono imparare ad assumersi le proprie responsabilità.
Avevamo un senatore e sottosegretario di Stato nella persona del Sen. Angelo Picano e gli è stata fatta una guerra senza tregua da parte anche di chi oggi grida all’emarginazione; abbiamo avuto un secondo parlamentare nella persona di Anna Teresa Formisano ed un ex sindaco di Cassino la sbeffeggiava definendola una parlamentare “lombarda” solo perché era stata spostata in Lombardia; abbiamo avuto la candidatura di Abbruzzese nel 2018 ed i cittadini hanno preferito votare una sconosciuta di Frosinone non eleggendo un Parlamentare di Cassino. Di chi le responsabilità se non dei cittadini?
Avevamo un sindaco che era riuscito a cucire dei rapporti con gli altri Comuni e con la Provincia, è stato fatto cadere da chi oggi reclama rappresentanza.
Finalmente oggi siamo coerenti, abbiamo un Sindaco che lavora alacremente all’isolamento di Cassino con ottimi risultati ed abbiamo anche il centrodestra che gli dà man forte contribuendo a rafforzare l’isolamento che non si romperà con le prossime elezioni provinciali, anzi lo si percepirà ancora di più, non lasciamoci ingannare dal fatto che forse verranno eletti due Consiglieri provinciali.
Non basta pretendere un ruolo, bisogna anche essere in grado di saperlo reclamare e di avere le necessarie capacità per poter esercitare le dovute pressioni e rivendicazioni; non vedo all’orizzonte tali capacità né nel centrodestra né nel centrosinistra, tutti allineati e coperti agli ordini impartiti da Frosinone.
Il ruolo di Cassino e della Ciociaria è un'antica discussione, prima si poneva solo il ruolo della Ciociaria perché Cassino era il fulcro della politica ciociara, erano di Cassino i segretari provinciali dei maggiori partiti, erano di Cassino Parlamentari e Consiglieri regionali, quindi la battaglia era solo quella dei rapporti tra la Ciociaria e la capitale, oggi siamo messi talmente male che non dobbiamo recuperare solo nei confronti di Roma e di Frosinone ma anche di altri Comuni che nel frattempo hanno occupato spazi lasciati vuoti dall’insipienza della politica di Cassino.
Abbiamo avuto una plastica dimostrazione del ruolo politico inesistente di Cassino alle ultime elezioni amministrative non meritando nemmeno l’attenzione del Governatore del Lazio. Con quali forze si può pretendere una diversa rappresentanza?
Dovremmo perseguire con maggior fortuna la strada dell’autonomia come quella che aveva intrapreso il Comune di Filettino, dichiaraci come un Principato autonomo delle banane, stampare la nostra moneta il “Ciocio”, eleggere la corte, il principe lo abbiamo già, così potremo sperare che almeno qualche decisione politica venga presa a Cassino.