Cassino, il litigio per un cane degenera in rissa pubblica. Movida sempre più violenta

Cronaca - Dopo gli episodi di violenza in piazza e l'ospedalizzazione di una minorenne per abuso di alcol, il sindaco Salera rilancia l'allarme: "Tolleranza zero contro chi somministra alcol ai minori"

Cassino, il litigio per un cane degenera in rissa pubblica. Movida sempre  più violenta
di autore Giovanni Trupiano - Pubblicato: 14-07-2025 12:45 - Tempo di lettura 2 minuti

Alcuni cittadini stranieri, ieri sera in piazza Diamare a Cassino, se le sono date di santa ragione davanti agli occhi esterrefatti anche di famigliole con bambini al seguito. A quanto pare, l'alterco prima, e la rissa successivamente, sono scoppiate a causa di un cane che, secondo uno dei contendenti godeva di troppa "libertà". Sul posto polizia e carabinieri che stanno provando a ricomporre la vicenda prima di prendere provvedimenti.

La scazzottata di ieri sera è comunque l'epilogo di un fine settimana non proprio tranquillo. Una marea di ragazzini ma, anche bambini ha sciamato fino a tarda notte per le strade della Città Martire: alla fine della serata un bilancio tristissimo, una ragazza minorenne sarebbe finita in ospedale per il troppo alcool ingerito, ed alcuni ragazzi sarebbe rimasti feriti durante una rissa scoppiata in pieno centro.

Il padre della ragazzina, sembra sia andato su tutte le furie, non sappiamo se ha presentato denuncia contro il locale che ha dato da bere alla ragazzina, sicuramente ha pubblicato sui social network una sorta di tutor mostrando pubblicamente come qualche gestore riesce ad aggirare il divieto di dare da bere ai minori.

Quello dell'alcool ai minori è un problema molto sentito a Cassino, tanto che il sindaco Enzo Salera ne ha fatto una battaglia personale e non ammette alcuna deroga: "se le forze dell'ordine accertano che un locale somministra bevande alcoliche a minori lo chiudo immediatamente" ha ammonito ancora una volta il primo cittadino. 

La situazione però sembra essere sfuggita di mano un po' a tutti: giovanissimi, e parliamo di ragazzini dall'apparente età di 12-13 anni girano per le strade con bottiglie di birra tra le mani, oppure con bicchieroni con dentro liquidi colorati. Molti sono alticci, non è difficile accorgersene.

I genitori sembrano accorgersi del pericolo solo quando i loro figli si sentono male, e questo rende ancora più complicato il quadro della vicenda. Molti ragazzini, complice qualche ragazzo più grandicello, fanno sicuramente scorta nei supermercati ed anche in questo caso il problema passa sotto traccia. E poi la musica che continua ad essere assordante spesso anche nei giorni feriali e che ha scatenato le proteste dei residenti delle zone centrali della città. Le forze dell'ordine intervengono sempre ma, appena si allontanano i decibel tornano a salire.





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