"Chiusaroli pentita della sfiducia a D'Alessandro". Ranaldi a tutto campo

Politica - Il neo segretario di Forza Italia di Cassino traccia la linea politica. "Non sono in contrasto con Fazzone e non sento il peso della coordinatrice provinciale. Salera? Ha isolato la città, adesso dobbiamo dialogare anche con l'opposizione civica, basta appiattimenti a sinistra"

"Chiusaroli pentita della sfiducia a D'Alessandro". Ranaldi a tutto campo
di Redazione - Pubblicato: 19-06-2025 16:36 - Tempo di lettura 4 minuti

Neo segretario di Forza Italia di Cassino. Gianni Ranaldi è persona molto conosciuta in città, è stato anche assessore di una giunta di centrodestra. Un sorpresa vederla il primo segretario eletto di Forza Italia.

"A dire il vero anch’io sono sorpreso, ma alcuni amici, dei quali mi fido, mi hanno chiesto di candidarmi alla segreteria e così è stato".

In città si vociferava di un diverso nominativo gradito al segretario provinciale. C’è stata una conta, una spaccatura uno scontro interno.

"Nessuna spaccatura e nessuno scontro, il peso dei voti era in mio favore ma questo non mi ha impedito di raggiungere un accordo unitario per il bene del partito. Non abbiamo alcuna torta da dividere ma solo molta fatica ed impegno da profondere".

A proposito di Partito, la linea politica di Forza Italia all’interno del centrodestra appare alquanto ondivaga: a Cassino è stato un pezzo di Forza Itala a far cadere l’amministrazione di centrodestra di D’Alessandro, a Frosinone FI sembra aver scelto la strada dell’opposizione all’amministrazione di centrodestra, a Ceccano non ha nemmeno presentato la lista. Cosa succede?

"Lei forse non ricorda che io sono stato vittima di una caduta anticipata di una amministrazione comunale. Ero assessore della Giunta di centrodestra di Scittarelli quando dall’interno della maggioranza partì l’indicazione di far cadere quella Amministarzione. Di Frosinone e di Ceccano non parlo, io mi occupo solo ed esclusivamente di Cassino dove sono segretario, ma le posso assicurare che fin quando io sarò il segretario di Forza Italia mai mi presterò  e per nessuna ragione a far cadere una amministrazione di centrodestra".

Sembra una bacchettata sulle mani al segretario provinciale Chiusaroli che fu l’artefice della caduta di D’Alessandro.

"Io non dò bacchettate a nessuno, questo è il mio pensiero e questa sarà la mia linea politica. Quello che fa il segretario provinciale a Frosinone o a Ceccano non è di mia competenza, e se vuole il mio pensiero penso che il Segretario provinciale sia pentito di quella sfiducia perché è stata regalata la città alla sinistra".

Devo farle notare un aspetto un pò paradossale, a Frosinone FI fa una dura opposizione alla Giunta di centrodestra, a Cassino in Consiglio comunale sembra quasi che FI sia allineata su posizioni della maggioranza di sinistra.

"Le faccio notare che questa impressione non riguarda solo Forza Italia ma l’intero centrodestra eletto in Consiglio comunale. Per questo motivo sono stato incaricato dalla direzione di prendere contatti con tutti i segretari dei partiti del centrodestra per organizzare una opposizione valida. Le dico anche che è mia intenzione iniziare a colloquiare anche con quei civici che sono di estrazione di centrodestra con i quali intendo avere una proficua interlocuzione".

Ha un compito arduo, Forza Italia dopo oltre venti anni sceglie una organizzazione partendo dal basso, trova riscontri positivi su questa linea?

"Le confesso che appena eletto sono stato chiamato da diverse persone che mi hanno confermato di volersi avvicinare a Forza Italia, e al prossimo direttivo presenterò le prime persone di peso che intendono far parte di Forza Italia. Riguardo la scelta di ricostruire il Partito dal basso, devo riconoscere al Segretario Tajani una grandissima intuizione, dopo la scomparsa di Silvio Berlusconi, nessuno avrebbe scommesso su Forza Italia, invece Tajani è stato bravo, intelligente ed umile tanto da trasformare un Partito di vertice in un partito dove la base ha un peso enorme".

Non  sente il peso della presenza a Cassino del Segretario provinciale.

"Lei vuole farmi litigare con Chiusaroli, ma non ci riuscirà. Le ripeto il mio ruolo è quello di Segretario di FI a Cassino, poi c’è il ruolo del Segretario provinciale e quello del Commissario regionale, abbiamo ruoli e competenze diverse.  Rimango ancorato alle linee politiche nazionali dove Forza Italia è all’interno del centrodestra".

A Sora per non incappare in una dolorosa sconfitta sono intervenuti tre parlamentari con il loro voto ponderato a dar forza al candidato Cippitelli, addirittura è intervenuto anche il Commissario regionale Fazzone. Non le sembra un intervento a gamba tesa da parte di questi tre parlamentari, come se fossero intervenuti per salvaguardare una loro corrente?

"Se lo hanno fatto è perché lo Statuto lo consente. Le ripeto non mi interesso di altre situazioni se non di Cassino".

Se Fazzone fosse venuto a votare al congresso di  Cassino lei sarebbe stato eletto segretario?

"E perché  mai sarebbe dovuto venire, io non sono in contrasto con Fazzone, anzi lo ritengo un ottimo segretario regionale, uno che controlla il territorio, magari altri cento come lui, comunque penso che avrei vinto ugualmente. Faccio parte di quelli che non hanno l’ambizione di stravincere, ma di vincere silenziosamente".

La sua risposta mi sorprende, pensavo fosse in una posizione diversa da quella di Fazzone.

"Scusi ma da quale atto ha dedotto una cosa del genere? Io non conosco nemmeno l’esistenza di posizioni diverse e mai ho espresso posizioni contrastanti a quelle di Fazzone".

Quindi se domani il Sen Fazzone la dovesse convocare a Fondi lei andrebbe?

"Io sono cresciuto nella politica della Prima Repubblica dove il rispetto dei ruoli era uno dei primi requisiti. Se mi dovesse chiamare, certamente che andrei molto volentieri ad incontrarlo, anzi le anticipo che è mia intenzione invitarlo in autunno a Cassino in un incontro per discutere della possibile nuova legge elettorale e delle prospettive di Forza Italia e del nostro territorio. Le do anche una notizia che è mia intenzione invitare  a Cassino i Consiglieri regionali di Forza Italia e gli assessori regionali. Vorrei anche organizzare un convegno con qualche Ministro di Forza Italia. L’obiettivo è quello di far avvicinare persone nuove al nostro Partito, perché negli ultimi mesi molti sono scappati via e non solo a Cassino".

E se la dovesse convocare il segretario provinciale?

"Come segretario di Cassino faccio parte di diritto della direzione provinciale di Forza Italia, quindi vedrò ed incontrerò in quella sede il segretario provinciale, con il quale non devo necessariamente condividere supinamente ogni decisione, ma nemmeno sarebbe ipotizzabile che in un partito qualcuno possa ipotizzare contrasti a prescindere. Non ho alcuna forma di prevenzione, quando ci sarà da dibattere lo farò sempre e solo nell’interesse di Forza Italia".

Non le chiedo la sua posizione nei confronti dell’attuale amministrazione comunale, ma cosa si può fare per restituire a Cassino una centralità politica.

"Cerco di essere onesto nel giudizio che non può limitarsi al lampione rotto o alla buca ma un giudizio politico e sui rimedi. Cassino è politicamente isolata  da tutto e da tutti e questo isolamento lo si deve solo all’atteggiamento spesso arrogante e saccente del Sindaco. Adesso è stato capace anche di litigare da remoto con il Sindaco di Corleone a significare l’utilizzo di atteggiamenti e di parole non in linea con il ruolo di Sindaco di una città come Cassino. Prenda ad esempio tutta la faccenda che ruota intorno alla Stazione Tav della Ciociaria, la posizione del Sindaco non è chiara, non esiste, solo proposte balbettanti e fumose a conferma che all’interno della politica il peso di Cassino è svanito. Prenda anche la crisi della Reno De’ Medici il ruolo del Sindaco di Cassino è stato inesistente e marginale, è stato più forte il ruolo del Sindaco di Villa Santa Lucia e dell’Assessore regionale Angelilli. Analizzi anche che Cassino non ha né un Consigliere provinciale nè un assessore provinciale, ad ulteriore conferma dell’isolamento.  La soluzione sarebbe quella di cambiare atteggiamento, meno presunzione, meno superbia, meno saccenza, meno arroganza ed una capacità di dialogare con tutti".

La ringrazio per la disponibilità

"Grazie a lei per avermi dato la possibilità di esprimere quella che sarà la mia linea politica".





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