Democratiche in prima linea: focus su donne, scienza e lavoro

Politica - Partecipata e densa di stimoli l'iniziativa tenuta delle Democratiche su Donne e STEM sabato sera al caffè Minotti. Diversi gli spunti di riflessione emersi dal vivace dibattito moderato dalla portavoce delle Democratiche, Sarah Grieco

Democratiche in prima linea: focus su donne, scienza e lavoro
di autore LeggoCassino.it - Pubblicato: 31-03-2025 10:48 - Tempo di lettura 2 minuti

Partecipata e densa di stimoli l'iniziativa tenuta delle Democratiche su Donne e STEM sabato sera al caffè Minotti.

Davanti ad una platea dove spiccavano prevalentemente donne e giovani, in un clima vivace ed informale, le Democratiche si sono confrontate con il prof. Alessandro Silvestri, che insegna ingegneria all'Università di Cassino, Emanuela Morgillo, una giovane e brillante laureata di ingegneria gestionale, e l'eurodeputata Annalisa Corrado.

Ad aprire i lavori Elsa De Angelis, membro della conferenza nazionale delle Democratiche che ha spiegato il perché dell'evento e ringraziato i presenti. Diversi gli spunti di riflessione emersi dal vivace dibattito moderato dalla portavoce delle Democratiche, Sarah Grieco.

Tanti gli interrogativi posti. Perché, nel nostro paese, le materie tecniche e scientifiche sono ancora un tabù per tante giovani e giovanissime? E perché l'accesso al lavoro in queste discipline è ancora più difficile?

A "snocciolare" i dati ci ha pensato il prof. Silvestri che ha evidenziato come le uniche eccezioni si registrano per ingegneria gestionale e ambientale: nella prima le studentesse rappresentano il 50% della platea degli uscritti Il docente ha sottolineato anche come sono proprio le ragazze a collocarsi tra gli studenti migliori per la caparbietà e capacità di lavoro che le contraddistingue. 

L'onorevole Corrado, invece,  ha raccontato dei tanti pregiudizi e ostacoli affrontati nel suo percorso di ingegnera meccanica, sottolineando come il linguaggio non sia un fattore neutro. "Non bisogna accettare di essere chiamata ingegnere. Questo è il segnale di un'anomalia. E noi non lo siamo".

Molto soddisfatte le organizzatrici. "Gli stereotipi di genere nel nostro paese sono tanti e tali che si fa fatica solo a menzionarli, figuriamoci a parlare di accesso alle discipline Stem. Un problema culturale che parte da lontano: dalla famiglia, dalla scuola, dalla continua percezione da parte delle donne di non essere mai all'altezza" afferma Elsa De Angelis.

"Sono materie che garantiscono un migliore accesso al lavoro e stipendi sensibilmente più alti. Noi donne dobbiamo sfondare anche questo tetto di cristallo. Siamo certe che eventi come questi possano aiutare in tal senso. Dobbiamo lavorare su consapevolezza e autostima" conclude Sarah Grieco.





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