Scuola e Università - Presente il sindaco Enzo Salera. Le docenti Russo e Costa: "Le alunne hanno trasformato gli auguri natalizi in un gesto di profonda inclusione ed empatia"
Le studentesse dell’indirizzo Servizi per la Sanità e l’Assistenza Sociale dell’IIS San Benedetto di Cassino nei giorni scorsi al Centro Diurno Arcobaleno di Caira. Un incontro fortemente voluto dai responsabili del centro, che, dopo il grande successo di una precedente esperienza, hanno scelto di rinnovare la collaborazione con le alunne. Una giornata indimenticabile all’insegna dell’inclusione, della solidarietà e della condivisione.
A supportare questa iniziativa, la docente Giovanna Russo, funzione strumentale per il PCTO (Percorsi per le Competenze Trasversali e l’Orientamento), e la professoressa Sara Costa. Le due docenti, con competenza e dedizione, hanno preparato e curato nei minimi dettagli le attività di animazione che saranno proposte: un mix di creatività, professionalità e sensibilità che conferma l’eccellenza dell’offerta formativa dell’Istituto.
Durante la mattinata, le ragazze della classe 4^L sono state impegnate in attività inclusive e ricreative, fianco a fianco con gli ospiti del centro.
Tra i presenti il sindaco Enzo Salera, il consigliere comunale Rosario Iemma e Aldo Pasquale Matera, responsabile dei Servizi Sociali. Il primo cittadino ha sottolineato il valore educativo e sociale di questi progetti, mentre Don Claudio, figura di riferimento per il territorio, ha elogiato le ragazze per la loro umanità, empatia e professionalità. Particolarmente significativo è stato il riconoscimento del direttore del Centro Arcobaleno, che ha manifestato la disponibilità a valutare l’assunzione delle diplomate dell’IIS San Benedetto come tecnici dei servizi socio-sanitari, ribadendo quanto il territorio abbia bisogno di figure professionali con queste doti.
Moderatrice dell’evento è stata la studentessa Siria Cerasi, che con il suo discorso ha saputo catturare l’essenza della giornata: “La giornata di oggi – ha detto - non è solo un evento: è una vera e propria festa dell’inclusione, della condivisione e dell’amore. Come future professioniste del settore socio-sanitario, ci impegniamo con empatia e passione per portare un raggio di sole a chi è più fragile. Il nostro indirizzo ci insegna ogni giorno l’importanza della figura del tecnico socio-sanitario: una professione che, con empatia e dedizione, ci permette di aiutare gli altri. Anche attraverso piccole azioni, possiamo fare la differenza nella vita delle persone più fragili. Questa esperienza, così ricca di significato, ha lasciato un segno profondo nei cuori di tutti i partecipanti, dimostrando ancora una volta che inclusione e professionalità possono andare di pari passo per costruire una società più solidale e accogliente”.
Tra le attività principali, gli ospiti del centro hanno avuto l’occasione di raccontare le loro esperienze, presentare i loro lavori artigianali – tra cui l’albero di Natale realizzato con gli operatori – e coinvolgere tutti in un vivace momento di karaoke. Questo ha permesso di creare un clima di gioia e leggerezza, dimostrando quanto la musica e il divertimento possano abbattere ogni barriera.
La dirigente scolastica dell’IIS San Benedetto, Maria Venuti, ha sempre promosso esperienze che mettano in contatto gli studenti con la realtà professionale, riconoscendo il valore formativo di tali iniziative. Non è un caso che molte diplomate dell’Istituto abbiano trovato occupazione in strutture simili, portando avanti con competenza e passione il proprio percorso lavorativo.
“Con immensa dedizione, straordinaria professionalità e un amore sconfinato – hanno affermato le professoresse Giovanna Russo e Sara Costa - le alunne dell’indirizzo Servizi Socio-Sanitari hanno trasformato, presso il Centro Diurno di Caira, gli auguri natalizi in un gesto di profonda inclusione e sincera empatia, regalando momenti di gioia, calore e speranza a chi più ne ha bisogno. Una testimonianza tangibile di quanto il cuore e la passione possano fare la differenza nella vita dei più fragili. La passione degli allievi è stata tangibile trasformando una rituale festa di auguri natalizi in una travolgente festa di allegria”.
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